Oggi l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai conta oltre centomila membri, tra i quali sono rappresentate tutte le età e le categorie sociali. Ma il 14 dicembre 1970, alla riunione inaugurale del “Capitolo Italia” (all’epoca associazione culturale), erano presenti sedici persone. Sette anni dopo – alla riunione generale del Capitolo – ne parteciparono 200, in maggioranza musicisti e appassionati di jazz, quasi tutti giovani e concentrati soprattutto a Milano, Firenze e Roma.
Nel 1981, quando il presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda visitò l’Italia, intorno a lui a Firenze non c’era più uno sparuto gruppo di pionieri come nel 1961 (l’anno del suo primo viaggio nel nostro paese), ma centinaia di persone provenienti da tutta Italia.
Di lì a poco la nascita delle due testate: Il Nuovo Rinascimento nel 1982 e DuemilaUno (poi rinominato Buddismo e Società) nel 1986. Nello stesso anno la consegna delle chiavi della Villa di Bellagio, il Centro culturale italiano poi ristrutturato grazie all’opera di volontari pervenuti da ogni parte d’Italia.
Nel 1987 l’associazione diventò ente morale e nel 1998, con il nome di Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, si costituì come ente religioso, riconosciuto con Decreto del Presidente della Repubblica nel 2000.
Nel 2001 fu avviata la procedura per l’Intesa con lo Stato italiano, firmata dopo 14 anni, il 27 giugno 2015, presso il Centro culturale italiano a Firenze. A poco meno di un anno, il 14 giugno 2016, l’Intesa è stata approvata all’unanimità da tutte le forze politiche del Parlamento italiano.
Dal Capitolo Italia all'Intesa con lo Stato
