BS 181 / 1 marzo 2017
L'amato autore di racconti per bambini
Arcobaleni di speranza
Avete mai letto La sirenetta, La piccola fiammiferaia, I vestiti nuovi dell'imperatore o Mignolina? Queste fiabe sono state tutte scritte da Hans Christian Andersen (1805-1875), che compose più di centocinquanta racconti per bambini.Alcuni dei cori Soka della divisione Futuro hanno preso il nome da lui, e la sua fiaba La regina delle nevi ha ispirato un film che negli ultimi anni è diventato famoso in tutto il mondo.

Questa serie di incoraggiamenti del presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda, dal titolo Arcobaleni di speranza, è rivolta ai bambini e alle bambine delle scuole elementari
Hans Christian Andersen, scrittore
Vorrei esprimere le mie congratulazioni a tutti voi che iniziate la scuola per la prima volta o che cominciate un nuovo anno scolastico!1
Chi tra di voi andrà in prima elementare si starà probabilmente chiedendo nervosamente: «Sarò capace di farmi nuovi amici?» o «Come sarà la scuola?». Forse sarete anche in ansia per questo. Invece dovete pensare che andrà tutto bene, perché siete dei cuccioli di leone dallo spirito ardente e invincibile.
Oggi uniamo assieme le nostre energie per rendere questa giornata memorabile!
Avete mai letto La sirenetta, La piccola fiammiferaia, I vestiti nuovi dell'imperatore o Mignolina? Queste fiabe sono state tutte scritte da Hans Christian Andersen (1805-1875), che compose più di centocinquanta racconti per bambini.
Alcuni dei cori Soka della divisione Futuro hanno preso il nome da lui, e la sua fiaba La regina delle nevi ha ispirato un film che negli ultimi anni è diventato famoso in tutto il mondo.
Andersen nacque in Danimarca. All'ingresso del porto di Copenhagen, la capitale, si trova una statua di bronzo raffigurante una sirenetta che ebbi l'occasione di ammirare cinquantaquattro anni fa (nel 1961).
Il presidente fondatore della Soka Gakkai Tsunesaburo Makiguchi considerava la Danimarca come un paese dal modello educativo eccezionale e, proprio in materia di educazione, è stato anche pubblicato un mio dialogo con Hans Henningsen, rinomato educatore danese. Assieme abbiamo parlato di quanto i racconti di Andersen siano pervasi dell'importanza di dare il massimo valore a ogni individuo.
Se le persone nel mondo condividessero questo spirito di avere davvero a cuore gli altri, si verrebbe certamente a creare una società pacifica. È per questo motivo che sono così felice di sentire che state facendo del vostro meglio nel prendervi cura dei vostri amici.
Il brutto anatroccolo è un'altra delle fiabe di Andersen.
Un giorno d'estate un'anatra stava covando le uova. Le aveva tenute al caldo da lungo tempo quando finalmente esse cominciarono a schiudersi facendo uscire dei graziosi piccoli anatroccoli. Tra questi, ce n'era uno più grande e con le piume grigie.
Essendo diverso, veniva preso in giro dal resto degli anatroccoli e dagli altri animali, che gli dicevano che era brutto. Decise allora di scappare via, ma ovunque andasse veniva escluso a causa del suo aspetto e così dovette affrontare da solo il rigido inverno.
Giunta la primavera, il brutto anatroccolo si ritrovò a volare in cielo senza quasi rendersene conto. Si posò presso un laghetto circondato da alberi dove gli si avvicinò un gruppo di cigni. Il brutto anatroccolo credeva che anche i cigni lo ritenessero brutto e, colmo di tristezza, rivolse lo sguardo verso il basso. Stupito, si accorse che l'immagine riflessa nell'acqua non era più quella di un brutto anatroccolo ma di un bellissimo cigno.
Si dice che Il brutto anatroccolo sia basato sulla vita del suo autore.
Hans Christian Andersen nacque più di duecento anni fa, il 2 aprile del 1805, presso la città di Odense. Nonostante la povertà della sua famiglia, ebbe un'infanzia felice perché i genitori erano molto amorevoli nei suoi confronti.
Suo padre amava i libri e il teatro, passione che trasmise anche al figlio, facendogli conoscere tantissimi racconti fra cui Le mille e una notte e portandolo spesso a teatro. Quando Hans aveva undici anni il padre morì per una malattia. La situazione economica della famiglia peggiorò ulteriormente, costringendo sua madre a lavorare ancora più duramente per poter crescere i figli.
Un giorno una compagnia teatrale di Copenaghen giunse nella sua città. Profondamente ispirato dagli spettacoli messi in scena, il giovane Andersen decise di fare l'attore e a quattordici anni si trasferì a Copenaghen per perseguire la carriera teatrale.
Ma purtroppo i suoi sogni svanirono in fretta, non essendoci una compagnia disposta ad assumerlo. C'erano pertanto giorni in cui non aveva nulla da mangiare, ma nonostante ciò non si fece scoraggiare.
Se non fosse riuscito a diventare un attore, avrebbe scritto opere teatrali. Si mise di impegno per comporre un gran numero di sceneggiature da inviare ai teatri. Una di esse fu accolta e Andersen fu premiato con una borsa di studio che gli consentì di frequentare la scuola.
Aveva diciassette anni. Fu inserito in una classe dove gli alunni avevano quattro o cinque anni meno di lui. Essendo il più grande di tutti sia per età che per corporatura, un insegnante dai modi sgarbati iniziò a prenderlo in giro e a sbeffeggiarlo. Ma, nonostante ciò, il giovane non smise di studiare e a ventitré anni fu ammesso all'università, dove scrisse romanzi, poesie e racconti per bambini.
Gli ostacoli che gli si presentarono non furono pochi, tuttavia non si fece mai affliggere dalla sconfitta e non smise mai di sforzarsi fino in fondo, sostenuto e incoraggiato da molte persone, cosa che gli consentì di portare avanti la sua passione per la scrittura diventando un famoso scrittore. Ancora oggi i suoi racconti vengono letti dai bambini di tutto il mondo. Lui, che era stato preso in giro come il brutto anatroccolo, diventò un bellissimo cigno e si librò nel vasto cielo della letteratura mondiale.
Alcuni potrebbero prendervi in giro perché vi vedono diversi. Vi prego di ricordare che gli atteggiamenti prepotenti e discriminatori sono sempre e comunque sbagliati, quindi non lasciate che queste cose vi abbattano.
Ognuno di voi ha un tesoro meraviglioso che nessun altro può custodire. Recitare Daimoku ha il potere di far risplendere al massimo quel tesoro nella vostra vita. Anche se potreste non capire esattamente cosa ciò significhi in questo momento, arriverà sicuramente il tempo in cui lo capirete.
Andersen scrisse: «Nel corso della mia vita sia i giorni sereni sia i giorni cupi hanno portato al meglio».2
Coloro che mantengono viva la speranza nel cuore e si sfidano in ogni situazione sono persone davvero grandi. Coloro che non smettono mai di provarci, alla fine non potranno che conseguire la vittoria. Se non dimenticate i vostri sogni e continuate a sforzarvi senza cedere, al di là di qualsiasi circostanza o stato d'animo, svilupperete la forza interiore necessaria alla vostra crescita come individui.
L'anniversario della nascita di Andersen, che cade il 2 aprile, è oggi celebrato come la Giornata internazionale dei libri per bambini. In Giappone intorno a quella data si celebra la Settimana dei libri per bambini, perché abbiano maggiori opportunità di assaporare la lettura di libri illustrati. Il 2 aprile è anche l'anniversario della morte (1958) del mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda. All'età di ventun anni, mentre lavoravo presso la sua casa editrice, divenni redattore capo di una rivista per ragazzi e feci del mio meglio per fare di questa pubblicazione uno strumento piacevole, tramite il quale infondere speranza e alimentare i sogni dei suoi giovani lettori.
Ho anche scritto racconti per bambini e ora, con lo stesso spirito e intento, sto scrivendo questa serie intitolata "Arcobaleni di speranza".
Un nuovo anno scolastico sta per iniziare [in Giappone]. Io e mia moglie Kaneko recitiamo con tutto il cuore affinché ciascun membro della Divisione Futuro possa trascorrere un anno scolastico felice, colmo di sorrisi e risate.
Andersen scrisse:
«Un uccellino batte le ali contro la finestra:
"Usciamo, subito!
Là fuori ci aspettano, assieme al frutto della salute,
anche i meravigliosi frutti del sapere!
Voliamo a prenderli!"».3
Impegnatevi nello studio, prendetevi cura della vostra salute, dei vostri amici e fate i bravi in famiglia! Ci sono un sacco di cose meravigliose che vi aspettano nel vostro futuro!
Pubblicato su Boys and Girls Hope News, mensile della Soka Gakkai dedicato ai bambini e alle bambine delle scuole elementari, del 1 aprile 2015
(Traduzione di Lisa Michieletto)