BS 223 / 1 agosto 2022

Il prolungamento della vita

Lezioni di Daisaku Ikeda sugli scritti di Nichiren Daishonin

(brano scelto, testo integrale RSND, 1, 847)

Quando io, Nichiren, pregai per mia madre, non solo ella guarì dalla sua malattia ma la sua vita fu prolungata di quattro anni. Ora anche tu sei ammalata e per te, come donna, è il momento di cercare di avere una salda fede nel Sutra del Loto. Inoltre puoi andare da Shijo Kingo che non solo è un medico eccellente, ma è anche un devoto del Sutra del Loto.
La vita è il più prezioso di tutti i tesori. Anche un solo giorno di vita in più ha maggior valore di dieci milioni di ryo d’oro. Il Sutra del Loto supera tutti gli altri insegnamenti del Budda grazie al capitolo Durata della vita del Tathagata. Se il più grande principe del mondo morisse da bambino varrebbe meno di un filo d’erba. Anche un uomo dalla saggezza splendente come il sole, se morisse giovane varrebbe meno di un cane vivo. Affrettati ad accumulare il tesoro della fede e sconfiggi velocemente la tua malattia. Potrei chiedere io a Shijo Kingo di curarti, ma mentre alcuni preferiscono essere avvicinati da un intermediario, altri interpretano ciò come mancanza di serietà da parte della persona interessata. È estremamente difficile scandagliare la mente altrui. Ho sperimentato tale difficoltà in molte occasioni. Shijo Kingo si offenderebbe se gli venisse chiesto qualcosa non direttamente dalla persona interessata. Perciò, in questo caso, non è opportuno che io interceda. Chiedi direttamente il suo aiuto, con franchezza e sincerità, senza ricorrere a un intermediario. Quando Shijo Kingo venne a farmi visita, nell’ottobre dello scorso anno, mi disse di essere addolorato per la tua malattia e mi ha riferito che probabilmente tu non eri eccessivamente preoccupata, dato che la tua malattia non era ancora grave, ma che sarebbe peggiorata sicuramente a partire dai mesi di gennaio e di febbraio di quest’anno. Le sue parole mi rattristarono profondamente. Mi disse anche che il signor Toki è legato a te come a un bastone cui appoggiarsi o a una colonna per sostenersi. Era molto in apprensione per te. Shijo Kingo è un uomo che non si arrende mai alla sconfitta e che tiene in gran conto gli amici.
Se non vuoi prenderti cura di te stessa, sarà molto difficile che tu guarisca dalla tua malattia. Un giorno di vita è molto più prezioso di tutti i tesori dell’universo quindi, prima di tutto, devi accumulare una fede sincera. Questo è il significato del brano del settimo volume del Sutra del Loto quando afferma che bruciarsi il dito di una mano in offerta al Budda e al Sutra del Loto è meglio che donare tutti i tesori dell’universo. Una sola vita vale più dell’universo. Hai ancora molti anni davanti a te e inoltre hai incontrato il Sutra del Loto. Se vivi anche un solo giorno di più puoi accumulare una fortuna ancora più grande. Quanto è preziosa la vita! Scrivi il tuo nome e l’età di tuo pugno e mandameli rapidamente, affinché possa pregare gli dèi del sole e della luna. Anche tuo figlio Iyo-bo è estremamente preoccupato per te, e offrirà la recitazione del Jigage a questi dèi.

La lezione originale integrale di Daisaku Ikeda sul Gosho Il prolungamento della vita, pubblicata su Buddismo e società n. 127 di marzo-aprile 2008 (tradotta dal Daibyakurenge di ottobre 2007) si trova anche sul sito al seguente link: https://buddismoesocieta.org/a/il-prolungamento-della-vita-2/.
I punti in cui sono stati omessi brani della lezione originale sono segnalati, come di consueto, con il simbolo [...].

*CENNI STORICI

Nichiren Daishonin scrisse questo Gosho alla monaca laica Toki nel 1279, all’età di cinquantotto anni, quando si trovava sul monte Minobu. La monaca laica Toki era la moglie di Toki Jonin. Quando i due si sposarono lei era vedova del primo marito, da cui aveva avuto un figlio. Dal matrimonio nacquero un figlio e una figlia, che divennero anch’essi discepoli del Daishonin. Quando il marito divenne un prete laico, anche la moglie prese i voti e cambiò il suo nome in Myojo (Eternità meravigliosa). Gli impegni di questa nuova vita familiare ebbero ripercussioni sulla sua salute ma lei, sebbene malata, si prese cura della madre di Toki Jonin fino alla morte della donna. A quanto pare, dato che le cattive condizioni di salute non le davano tregua, era diventata pessimista riguardo alla possibilità di ristabilirsi, ma in questa lettera il Daishonin sostiene che avrebbe potuto guarire e prolungare la sua vita basandosi sugli insegnamenti buddisti.

*PER ORIENTARSI NELLA LETTURA

  1. Riconoscere la sacralità della vita è il cuore del Buddismo. (pp. 36-37)
  2. La cura e l'attenzione del Daishonin verso i suoi discepoli sono un modello di comportamento compassionevole per i membri della Soka Gakkai. (pp. 38-39)
  3. Per sconfiggere gli impedimenti della malattia occorrono uno spirito combattivo positivo, una cura efficace e una forza vitale vigorosa. (pp.39-40)
  4. La malattia è un'opportunità per svilppare il "tesoro della fede" (pp. 40)

*(a cura del Comitato nazionale di studio)

La fede per condurre una vita lunga e in buona salute

Non c’è tesoro più grande della vita. Gli insegnamenti buddisti esistono per realizzare pienamente la nostra esistenza. Coltivando la fede nella Legge mistica possiamo vivere a lungo e in salute.
Nel Gosho Il prolungamento della vita Nichiren Daishonin incoraggia la monaca laica Toki, da tempo afflitta da una malattia, dicendole che avrebbe potuto trasformare senza dubbio il suo karma attraverso una forte fede nella Legge mistica.
Questo scritto mi richiama alla memoria tanti ricordi del mio maestro Josei Toda. Esattamente cinquanta anni fa, il 27 settembre del 1957 (la lezione è stata pubblicata sul Daibyakurenge di ottobre 2007, n.d.r.), Toda tenne una lezione su questo Gosho aperta a tutti i membri, e ricordo che anche io vi partecipai. In quello stesso mese aveva pronunciato una storica dichiarazione contro le armi nucleari1 durante la quale affermò a gran voce: «Noi cittadini del mondo abbiamo l’inviolabile diritto di vivere».
Ciascuno ha il diritto di vivere. È veramente un fatto significativo che Toda abbia pronunciato quella famosa dichiarazione nello stesso mese in cui tenne la lezione su Il prolungamento della vita, uno scritto che mette in risalto la preziosità e la sacralità della vita. Dopo la sua morte mi accertai che le registrazioni su nastro delle sue lezioni e dei suoi discorsi fossero riprodotte su dischi per poter essere accessibili alle generazioni future. La lezione su Il prolungamento della vita fu in effetti il primo della serie di dischi che raccolgono le guide appassionate impartite dal mio maestro.
Dopo aver letto il testo del Gosho, durante la spiegazione Toda dichiarò con grande forza: «Soffrire a causa della malattia è un mezzo per sradicare il karma negativo. Vivete vite lunghe riponendo tutta la vostra fede nel Gohonzon! Non dovete morire giovani!». La sua voce potente risuona ancora profondamente nel mio cuore.
Fu all’incirca in quel periodo che Toda mi disse di voler riprendere le nostre sessioni di studio mattutine, che io con affetto ho chiamato “università Toda”, che da qualche tempo avevamo interrotto a causa delle sue cattive condizioni di salute. Il mio maestro era fortemente e seriamente impegnato, anche a costo della vita, a educare e far crescere le persone, allevando autentici successori che potessero assumersi la responsabilità di realizzare kosen-rufu.
Afferma il Daishonin: «Un giorno di vita è molto più prezioso di tutti i tesori dell’universo».

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