Creiamo un secolo di umanesimo. Perché ogni persona manifesti il suo splendore (4/5)
Pubblicata sul mensile Daibyakurenge di aprile 2020
Quando arriva la stagione dei ciliegi in fiore penso sempre al mio maestro Josei Toda, che li amava tanto. Amava profondamente anche le persone giovani, nelle quali nutriva grandi speranze per il futuro. Il suo massimo desiderio era che dedicassero il periodo della giovinezza alla creazione di valore. «Dalla passione e dal potere dei giovani nascerà una nuova epoca».
1Leggiamo questo eterno ruggito del leone nei Precetti per la gioventù, in cui esortava le giovani generazioni a compiere la nobile missione di porre fine alle sofferenze umane attraverso una rivoluzione religiosa che creasse felicità e pace per tutta l’umanità. Oggi, con lo stesso spirito, vorrei applaudire voi giovani che state portando avanti con dinamismo il nostro movimento di kosen-rufu nel XXI secolo. Desidero che tutti i vostri sforzi e il vostro duro lavoro siano la base sulla quale costruire una condizione interiore di assoluta libertà, e che possiate vivere in modo da guadagnarvi le lodi del Daishonin. Sto pregando per la crescita e la buona salute di ognuno e ognuna di voi, cari amici e care amiche di tutto il mondo.
La fede per trasformare il veleno in medicina
Immagino che l’inizio del nuovo anno, fiscale e scolastico, in aprile2 sia per molti e molte di voi una nuova partenza; ci sarà chi forse comincerà a lavorare per la prima volta, chi cambierà lavoro, avrà un trasferimento o riceverà una promozione. Tante persone saranno alle prese con le enormi difficoltà di lavoro dovute agli inevitabili mutamenti provocati dalla pandemia. Ma il Buddismo di Nichiren insegna a cambiare tutto in positivo, a trasformare il veleno in medicina. Grazie al suo potere incommensurabile possiamo vivere con saggezza e nutrire speranza anche quando il futuro appare incerto. Possiamo trasformare qualsiasi cosa ci accada in una fonte di crescita e di vittoria. Questo è il beneficio della fede nel Buddismo di Nichiren. Desidero che i cari amici e le care amiche del Gruppo giovani procedano, ora più che mai, con fiducia e fierezza.
Una gioventù di lotte
Anche la mia giovinezza fu un tempo di lotte dolorose. Avevo vent’anni o poco più e praticavo il Buddismo di Nichiren da soli tre anni, quando gli affari di Toda subirono una grave crisi dovuta alla turbolenta situazione economica del dopoguerra. Da un momento all’altro dovetti passare da redattore di una rivista per ragazzi, lavoro che amavo molto, a occuparmi di aspetti finanziari, campo che non mi attraeva affatto. Fu un susseguirsi di difficoltà indescrivibili, ma io perseverai deciso ad assicurarmi che Toda potesse guidare liberamente il movimento di kosen-rufu.3 Lavoravo freneticamente decidendo ogni giorno di vincere, qualsiasi cosa succedesse. Appena avevo un momento libero recitavo sinceramente Nam-myoho- renge-kyo e continuavo ad andare avanti con forza, per superare ogni difficoltà. Grazie a quell’esperienza ho sviluppato la convinzione assoluta che nessuna preghiera rivolta al Gohonzon rimane senza risposta e che niente è più potente del Daimoku.
Creiamo valore da qualsiasi cosa
Sono convinto che fu proprio in quel periodo, in cui mi sforzai anima e corpo di sostenere quel grande maestro di kosen-rufu, che accumulai un’immensa e duratura fortuna. E acquisii anche la preziosa capacità di comprendere gli esseri umani. Niente va perduto nel Buddismo. La Legge mistica è una fonte di rivitalizzazione che permette di rimanere imperturbabili di fronte a qualsiasi difficoltà e alla fine vincere. È anche un insegnamento che consente di creare valore da qualsiasi cosa e di usare positivamente qualsiasi esperienza. Questo è l’incredibile potere benefico della recitazione di Nam-myoho-renge-kyo pervasa dal voto di kosen-rufu. In questa lezione ristabiliremo quale deve essere il nostro atteggiamento nel lavoro e nella pratica buddista alla luce di alcuni passi degli scritti del Daishonin.
«[Il Sutra di Vimalakirti] afferma inoltre che, se la mente degli esseri viventi è impura, anche la loro terra è impura, ma se la loro mente è pura, lo è anche la loro terra; non ci sono terre pure e terre impure di per sé: la differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente» (Il conseguimento della Buddità in questa esistenza, RSND, 1, 4).
4Una religione per la trasformazione interiore
È un passo famoso. Il Buddismo è una religione per la trasformazione interiore. Il mondo puro in cui risiede il Budda e il mondo impuro in cui vivono le persone comuni non sono due ambiti separati. Non c’è una differenza permanente fra loro; tutte le apparenti differenze esprimono la bontà o la malvagità della mente di coloro che vi abitano. Perciò gli esseri umani possono trasformare il loro ambiente trasformando la loro condizione interiore. In altre parole, la chiave del cambiamento sociale è una trasformazione radicale della mentalità delle persone. In questo scritto il Daishonin afferma anche: «Lo stesso vale per un Budda e una persona comune. Quando una persona è illusa è chiamata essere comune, quando è illuminata è chiamata Budda» (7). La differenza fra un Budda e una persona comune non è altro che la differenza fra una condizione vitale illusa e una illuminata. Come possiamo allora trasformare le idee illusorie in Illuminazione? Attraverso la pratica della recitazione di Nam-myoho-renge-kyo. Recitando Daimoku possiamo vincere l’oscurità o ignoranza fondamentale che è la causa generatrice delle visioni illusorie e far emergere lo stato vitale di Buddità che è intrinsecamente presente da sempre dentro di noi. Possiamo superare ogni sofferenza e difficoltà e indirizzare la vita verso la felicità. È assolutamente garantito che le preghiere basate sulla Legge mistica attiveranno le divinità celesti, cioè le funzioni positive dell’universo. Scrive il Daishonin: «Più forte è la fede, maggiore è la protezione degli dèi» (La supremazia della Legge, RSND, 1, 546), a significare che dobbiamo perseverare risoluta- mente nella pratica buddista, qualsiasi cosa accada. Così facendo rafforzeremo l’opera delle forze protettrici, che si manifestano sotto forma del sostegno di chi pratica da più tempo di noi, dei membri della Soka Gakkai, della nostra famiglia. Abbiamo la grande fortuna di avere compagni e compagne di fede che condividono le nostre lotte e recitano insieme a noi per aiutarci a vincere! A volte riceviamo sostegno anche da chi non pratica il Buddismo, e la nostra forte fede incrementa la protezione di queste funzioni positive. Perciò è importante non chiudersi in sé e restare in isolamento alle prese con i propri problemi. Mettetevi in contatto con una persona di cui vi fidate e cercate il suo aiuto e il suo consiglio. Vedrete che nella vostra vita appariranno individui che agiranno da forze protettrici, svolgendo le funzioni di Virtù Universale, di Re della Medicina, di Percettore dei Suoni del mondo e di altri bodhisattva. Se recitate sinceramente e vi sforzate di risolvere i vostri problemi, i Budda e i bodhisattva di tutto l’universo sicuramente risponderanno. Le persone giovani che abbracciano la Legge mistica otterranno immancabilmente protezione.
Il lavoro è una palestra dove conquistare fiducia e rispetto
In una scorsa lezione ho citato il seguente passo, che costituì una guida essenziale per le attività quotidiane dei membri agli albori del nostro movimento: «Considera il servizio al tuo signore come la pratica del Sutra del Loto. Questo è il significato di “nessuna cosa che riguardi la vita o il lavoro contrasta in alcun modo con la vera realtà”
5» (Risposta a un credente, RSND, 1, 804). Considerando il loro impiego come la palestra in cui temprarsi, i membri si impegnarono a diventare persone indispensabili nel posto di lavoro e mostrarono prove concrete straordinarie del potere della pratica buddista, guadagnandosi la fiducia e il rispetto dei datori di lavoro e dei colleghi. Questo perché si basavano su ciò che insegna il Daishonin: «Il luogo in cui la persona sostiene e onora il Sutra del Loto è il “luogo dell’Illuminazione” (SDLPE, 440) in cui la persona si reca» (cfr. La raccolta degli insegnamenti orali, BS, 123, 53). In altre parole, affrontarono con coraggio le difficoltà sforzandosi costantemente nel luogo in cui si trovavano, con le sole armi della fede e della pratica buddista.
Oggi le esperienze e le prove concrete dei membri della Soka Gakkai in Giappone e nel mondo sono la testimonianza inconfutabile del potere del Buddismo di Nichiren.
Bellezza, guadagno e bene
Incoraggiando i giovani uomini e le giovani donne che stavano decidendo quale carriera intraprendere, Toda sottolineò tre criteri importanti stabiliti dal primo presidente della Soka Gakkai Tsunesaburo Makiguchi, i valori di “bellezza, guadagno e bene”. Concretamente ciò significa scegliere un lavoro che piaccia (bellezza), che garantisca una sicurezza economica (guadagno) e che dia la possibilità di contribuire alla società (bene). In realtà, però, è raro trovare persone davvero soddisfatte del proprio lavoro.6 Poche persone trovano sin dall’inizio il lavoro ideale. Spesso non si sentono adatte a svolgere il compito per il quale sono state assunte o semplicemente si tratta di qualcosa che non amano. A volte lo stipendio può non essere sufficiente per arrivare alla fine del mese oppure non si ha la sensazione di contribuire alla società. In pratica dunque non è facile soddisfare i tre criteri di bellezza, guadagno e bene nel proprio lavoro.
Diventare indispensabili
Per questo Toda diede loro questo consiglio: «Non dovreste scoraggiarvi. Semplicemente mettetecela tutta nel vostro impiego attuale e diventate indispensabili lì dove vi trovate. Recitando sinceramente Daimoku al Gohonzon e continuando a impegnarvi al massimo alla fine troverete un lavoro che vi piacerà, vi garantirà una sicurezza economica e vi permetterà di contribuire alla società. Questo è il beneficio della fede». Proseguì affermando: «E non è tutto. Quando vi guarderete indietro vi renderete conto che nessuno dei vostri sforzi è andato perduto, ma tutti sono diventati un patrimonio prezioso. Capirete che ogni cosa aveva un significato. Posso assicurarvelo per esperienza personale. La nostra fede si manifesta nella vita quotidiana e nella società. Questo è il potere del Buddismo».
IbidemOvviamente i tempi ora sono assai diversi, si sta rivalutando sostanzialmente il modo in cui si lavora e quindi cambiare impiego [cosa che prima in Giappone era piuttosto rara] adesso rappresenta spesso un’evoluzione positiva. Gli insegnamenti del Buddismo di Nichiren rimangono gli stessi, ma il modo in cui li applichiamo nella società cambia sempre. Perciò è importante consultarsi con i membri più anziani e con gli altri familiari che praticano per prendere le decisioni più sagge per la propria vita. Spero che dimostriate la prova concreta di una vita vittoriosa e realizzata nella maniera più consona alla vostra personalità.
Un atteggiamento positivo
Il Daishonin diede la seguente guida a un importante discepolo di Kamakura che stava affrontando gravi difficoltà nel suo lavoro. Shijo Kingo, samurai al servizio di un signore feudale, aveva espresso al Daishonin la sua insoddisfazione per le nuove tenute che gli erano state assegnate. Dopo essersi assicurato attraverso fonti attendibili che le terre ricevute dal discepolo non avevano niente che non andasse, il Daishonin gli consigliò di pensare: «Sono buone terre, ottime terre» (Il ricevimento di nuovi feudi, RSND, 1, 839), perché in tal modo la sua fortuna sarebbe sicuramente aumentata. L’atteggiamento che gli raccomanda non è affatto di rassegnazione o di compromesso; piuttosto lo sta esortando a osservare lucidamente la situazione con gli occhi della fede e a formulare, con profonda determinazione, la decisione di vincere. Il Daishonin dà al discepolo molte altre preziose lezioni di vita: controllare il proprio temperamento, rimanere sempre in guardia, evitare incidenti, agire con prudenza, astenersi dal bere eccessivamente, farsi degli alleati, trattare le donne con considerazione e tutte le persone con rispetto.
La fiducia è un tesoro prezioso
È essenziale non dimenticare mai lo spirito di andare sempre avanti sforzandosi al meglio delle proprie capacità. Così ci si guadagna la fiducia altrui, un tesoro prezioso per chi è giovane. Un diamante è sempre un diamante, ovunque lo si collochi. Spero che sentiate l’orgoglio di essere Bodhisattva della Terra e brilliate come giovani Soka, qualunque sia la vostra situazione. «Dove c’è una virtù invisibile ci sarà una ricompensa visibile» (Virtù invisibile e ricompensa visibile, RSND, 1, 806). Se agirete sempre con sincerità, le persone perspicaci di certo lo noteranno.
«Poiché il Buddismo è stato gradualmente sovvertito, anche il mondo secolare è precipitato nella corruzione e nel caos. Il Buddismo è come il corpo e la società come l’ombra. Quando il corpo si piega, si piega anche l’ombra» (Confronto fra il Sutra del Loto e gli altri sutra, RSND, 1, 923).8
Le questioni mondane non sono contrarie alla legge mistica
Questo passo afferma che le cose del mondo non contrastano in alcun modo con la Legge mistica. Il Buddismo è il corpo, costituisce le fondamenta. La società si dovrebbe basare su una filosofia che insegni il valore e la dignità della vita, altrimenti perderà i suoi princìpi normativi, cadrà nella confusione e le persone soffriranno. Ciò era evidente ai tempi del Daishonin, che per questo motivo si impegnò per l’adozione dell’insegnamento corretto per la pace nel paese. Il mondo odierno, con il suo futuro incerto, è nella stessa situazione. Il Daishonin scrive anche: «Saggio non è chi pratica il Buddismo prescindendo dalle questioni mondane, ma chi comprende perfettamente i princìpi che governano il mondo» (Il kalpa della diminuzione, RSND, 1, 995). Fede e vita quotidiana, Buddismo e società, sono inseparabili. Quando il lavoro o altre incombenze ci richiedono un grande impegno, possiamo finire col pensare che ci dedicheremo alle attività della Soka Gakkai quando avremo più tempo. Ma mettere la fede in pratica nella vita quotidiana significa considerare ogni prova dell’esistenza come parte della pratica buddista. Perciò anche in tali momenti dovremmo recitare con la determinazione di partecipare alle attività al meglio delle nostre possibilità. Se il “corpo” dell’impegno nella fede è ben saldo, saremo in grado di indirizzare l’“ombra” del nostro lavoro e delle faccende quotidiane in una direzione migliore. Per esempio se affrontiamo le difficoltà lavorative o in altri campi con sincerità, determinazione e tenacia sulla base della fede, riusciremo a far emergere la saggezza e la forza per superarle ed esse ci permetteranno di realizzare un’enorme crescita personale.
«Una bella spada si ottiene battendo il ferro incandescente»
La giovinezza, in particolare, è un tempo in cui costruire le basi di una fortuna che dura tutta la vita. Toda disse: «L’aureo periodo della gioventù trascorrerà invano se vi limitate a lamentarvi della vostra situazione senza compiere alcuna azione». Il Daishonin afferma: «Una bella spada si ottiene battendo il ferro incandescente» (Lettera da Sado, RSND, 1, 269); una vita temprata come una bella spada sarà invincibile. Brandendo la spada della Legge mistica recidiamo le radici della sofferenza ed espandiamo una solida rete di pace e speranza nella comunità in cui viviamo e in tutta la società.
Lavoriamo per il cambiamento
Nella mia Proposta di pace in occasione del 45° Giorno della Sgi (26 gennaio 2020) esortavo tutte le persone e specialmente le giovani generazioni a rendere i prossimi dieci anni un periodo di azione, impegnandosi in una vasta gamma di attività per realizzare gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Onu entro la scadenza fissata per il 2030. La strada per realizzare questi obiettivi, che riguardano problemi come la povertà e l’emergenza climatica, è sicuramente irta di difficoltà, ma io credo fermamente che per una rete globale di giovani che decidono di realizzare un cambiamento non esistano barriere insormontabili. Sia Toda sia Makiguchi credevano nell’immenso potenziale, nel potere sconfinato delle persone giovani. Anch’io ho profuso tutte le mie energie nella loro formazione e il flusso costante di individui capaci che sono emersi, sono cresciuti e hanno cominciato a darsi da fare è la ragione per cui il nostro movimento Soka si è diffuso in tutto il globo. La rivoluzione umana della gioventù cambierà drasticamente la società, le nazioni e il mondo intero.
Il sostegno di Peccei al movimento della rivoluzione umana
Ho avuto diverse occasioni di incontrare Aurelio Peccei (1908-1984), cofondatore del Club di Roma.9 Il nostro primo, indimenticabile incontro ebbe luogo quarantacinque anni fa, nel 1975. Peccei aveva con sé una copia dell’edizione inglese del mio romanzo La rivoluzione umana ed espresse vivo interesse per il movimento della rivoluzione umana della Soka Gakkai, mirato a realizzare una trasformazione radicale nella vita delle persone. Disse che aveva accarezzato a lungo l’idea di una rivoluzione umanistica e che vedeva nel nostro movimento la massima espressione della sua ricerca. Peccei continuò tutta la vita a sottolineare la rilevanza di una simile rivoluzione interiore, affermando che sono le persone giovani a cambiare il mondo e che lo fanno grazie alla loro personale rivoluzione umana. Nel nostro mondo così difficile, la loro fresca energia è la chiave per creare una forte corrente in direzione della pace e aprire la strada a un futuro più luminoso per l’umanità. Fin dalla sua fondazione la Soka Gakkai ha affrontato numerose grandi sfide ed è sempre andata avanti con la gioventù all’avanguardia. Il nostro è un movimento per il cambiamento guidato da giovani con salde radici nella realtà che si dedicano assiduamente ai loro impegni concreti di studio o di lavoro. Questa tradizione è immutata anche oggi e continuerà nel futuro. La Soka Gakkai formerà per sempre individui capaci e di talento che contribuiranno alla società e al mondo. Più cresce il movimento per la pace, la cultura e l’educazione basato sulla rivoluzione umana, più ci avviciniamo all’obiettivo della realizzazione di kosen-rufu e dell’ideale del Daishonin di “adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”. Se i giovani e le giovani Bodhisattva della Terra della Soka Gakkai di tutto il mondo continueranno a prendere l’iniziativa nel luogo che hanno scelto per adempiere il loro voto, facendo emerge- re pienamente la loro passione e il loro potere, il nostro pianeta avrà un futuro luminoso.