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Intervista a Sergio Romano, attore

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Foto di Domenico Cicerone

Dopo il diploma presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi a Milano, la carriera di Sergio Romano – nato a Brescia 65 anni fa – è iniziata con il film Auguri Professore di Riccardo Milani e non si è più fermata: al cinema ha lavorato tra gli altri con Stefano Mordini (Il testimone invisibile e La scuola cattolica), con Alessandro Roia (Con la grazia di un Dio), con Paolo Strippoli (La valle dei sorrisi), con Alessandro Tonda (Il nibbio). In tv è diventato celebre per il suo ruolo nella fiction con Gabriel Garko L’onore e il rispetto 2, lavorando poi a grandi produzioni come Squadra Antimafia e Che Dio ci aiuti, fino ai recenti Romulus (regia di Matteo Rovere) Petra (con Paola Cortellesi) e Avvocato Ligas (con Luca Argentero). Attore teatrale, collabora con la compagnia Carrozzeria Orfeo. Ha ricevuto il premio David di Donatello 2026 per il film Le città di pianura di Francesco Sossai come miglior attore protagonista.

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