BS / 7 aprile 2026

Ripagare i debiti di gratitudine

Dalla serie "Nichiren Daishonin. Un grande voto compassionevole per la felicità dell'umanità" VENTUNESIMA PUNTATA (pubblicata sul mensile Daibyakurenge di dicembre 2023)

Nel settimo mese del 1276 Nichiren venne a sapere della morte di Dōzen-bō, che era stato il suo maestro quando era entrato nel clero. Per ripagare la gentilezza che questi gli aveva dimostrato Nichiren scrisse Ripagare i debiti di gratitudine e chiese che fosse letto in occasione del servizio funebre di Dōzen-bō.
In quest’opera egli inizia spiegando il principio di ripagare i propri debiti di gratitudine e dichiara: «A maggior ragione chi si dedica al Buddismo non dovrebbe dimenticare i debiti di gratitudine verso i genitori, verso i maestri e verso il paese» (RSND, 1, 614). E afferma che si può sperare di ripagare tale gratitudine soltanto studiando a fondo il Buddismo e diventando un “sapiente” (Ibidem).
Nei suoi studi Nichiren aveva esplorato il valore dei sutra che Shakyamuni predicò nel corso della sua vita; basandosi sui testi stessi aveva concluso che il Sutra del Loto era superiore a tutti. Fa notare che i fondatori di altre scuole buddiste, basandosi su ragionamenti discutibili, sostenevano la superiorità di altri sutra, di fatto offendendo il Sutra del Loto e diventando «acerrimi nemici dei Budda» (Ibidem, 618), e prosegue mostrando dettagliatamente le deviazioni di queste altre scuole.
Negare che il Sutra del Loto sia l’insegnamento supremo significa essere un grande nemico del Budda, egli afferma, ed è «un grave problema, e la questione più importante che riguarda gli insegnamenti del Budda» (Ibidem, 618-619).
Nichiren traccia la storia del Buddismo dall’epoca di Shakyamuni ai suoi tempi, della sua diffusione dall’India, alla Cina e in seguito al Giappone. Mostra anche come Shakyamuni, il Gran Maestro Tiantai (Zhiyi) e il Gran Maestro Dengyō (Saichō), che avevano messo in luce la superiorità del Sutra del Loto rispetto a tutti gli altri insegnamenti e praticato come esso insegna, avevano dovuto affrontare gravi avversità.

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