Verso un secolo di salute. La saggezza per condurre una vita lunga, piena di fortuna e benefici (seconda e terza parte)
Dalla serie Il Buddismo del sole per illuminare il mondo - Lezioni di Daisaku Ikeda sugli scritti di Nichiren Daishonin
NOTE
- 1. Tsunesaburo Makiguchi, Makiguchi Tsunesaburo Zenshu (Opere complete di Tsunesaburo Makiguchi), vol. 10, Daisanbunmei-sha, Tokyo, 1987, p. 278.
- 2. In questa lettera, che si ritiene sia stata scritta nel novembre 1275, il Daishonin afferma che il Sutra del Loto è la “buona medicina” per tutte le persone del mondo che ha il potere di alleviare la malattia e assicurare una lunga vita.
- 3. Ota Jomyo (1222-1283), detto anche Ota Kingo o prete laico Ota, era un discepolo laico di Nichiren Daishonin. Insieme a Toki Jonin e Soya Kyoshin fu una figura importante fra i credenti della provincia di Shimosa.
- 4. Da Annotazioni su “Parole e frasi del Sutra del Loto”.
- 5. In questa lettera, scritta nel 1275 e indirizzata alla moglie di Ota Jomyo, si sottolinea che l’importante principio del conseguimento della Buddità nella propria forma presente si trova solo nel Sutra del Loto.
- 6. In Gli otto inferni freddi il Daishonin scrive: «E adesso qui c’è una donna che ha donato una veste al Sutra del Loto. Non solo nelle vite future sfuggirà alle sofferenze degli otto inferni freddi, ma le saranno anche risparmiate disgrazie gravi nella vita presente. I suoi benefici si estenderanno ai figli e alle figlie che avranno sempre tanti vestiti, di tanti colori!» (RSND, 2, 678).
- 7. Iyo-bo (1252-1317): discepolo del Daishonin e figlio della monaca laica Toki. Quando lei si risposò, Toki Jonin ne divenne il patrigno. Iyo-bo fu istruito dal Daishonin e viene citato in varie lettere che questi inviò alla monaca laica Toki.
- 8. Cfr. Daisaku Ikeda, René Simard, Guy Bourgeault, L’essenza dell’uomo. Dove si incontrano etica, medicina e spiritualità, Esperia, 2015, p. 84.
- 9. Seikyo Shimbun, 19 novembre 2016.
- 10. Il concetto di «devozione altruistica a propagare la Legge senza risparmiare la propria vita» è contenuto nel tredicesimo capitolo del Sutra del Loto; ne parla anche il Gran maestro Chang-an nelle sue Annotazioni sul Sutra del Nirvana.Naturalmente per devozione altruistica non si intende gettare via sconsideratamente la vita. Anzi, proprio perché è infinitamente preziosa, ciò che conta è come la usiamo e per quale scopo. Sostanzialmente significa scegliere di vivere secondo la filosofia del rispetto per tutte le persone insegnata nel Sutra del Loto e continuare a percorrere il grande cammino di kosen-rufu e della vita. Significa dedicare l’esistenza alla Legge mistica, a kosen-rufu e all’adempimento della nostra missione, scopi supremamente nobili. Questa è l’essenza della “fede per godere di salute e longevità”.“Fede per godere di salute e longevità” è una delle cinque guide eterne della Soka Gakkai.
- 11. Nichiren Daishonin scrisse L’offerta del riso mentre si trovava a Minobu, in risposta a un dono di riso brillato che aveva ricevuto; la lettera potrebbe essere stata indirizzata ai discepoli della zona del Fuji, anche se non si conoscono dettagli più precisi. In essa il Daishonin parla del significato delle offerte e afferma che i benefici di fare offerte che sostengono la vita, «il primo di tutti i tesori», sono incommensurabili, paragonando il riso brillato che aveva ricevuto alla vita stessa.
- 12. Ryo (giapp., cin. liang): unità di peso equivalente a 37,5 grammi. Il suo peso esatto varia dalla Cina al Giappone e in base alle epoche storiche.
- 13. Prolungare la vita attraverso la fede: principio basato su un passo del sedicesimo capitolo del Sutra del Loto che recita: «Ti preghiamo di curarci e di farci vivere ancora!» (SDLPE, 315). È contenuto nella sezione che parla dell’abile medico che dà la «buona medicina» ai figli che hanno «bevuto del veleno« (cioè sono stati vittime di idee illusorie) e che lo implorano di curare la loro malattia. Prendendo la buona medicina del Sutra del Loto, essi guariscono e possono godere ancora di molti anni di vita.
- 14. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e le Nazioni Unite hanno definito “società super-anziane” quelle in cui oltre il 21 per cento della popolazione ha 65 anni o più.
- 15. Venire uccisi da un elefante impazzito si può interpretare come perdere la vita in un incidente improvviso o in un disastro.
- 16. Si tratta della seconda lezione tenuta all’Università di Harvard dal presidente Ikeda, il 4 settembre 1993, dal titolo: “Il Buddismo mahayana e la civiltà del ventunesimo secolo”.
- 17. Richard Coudenhove-Kalergi e Daisaku Ikeda, Bunmei: Nishi to Higashi (Civiltà: est e ovest), in Ikeda Daisaku Zenshu (Raccolta delle opere di Daisaku Ikeda), vol. 102, Seikyo Shimbunsha, Tokyo, 2003, p. 197.