Una proposta per la riforma dell'Onu

Un appassionato appello alla cooperazione e all'unità

«Attorno a noi si sta diffondendo una “cultura della guerra” che giustifica l’uso del conflitto e della violenza per raggiungere gli obiettivi desiderati. È assolutamente vitale smantellare questa cultura della guerra. Dobbiamo usare il dialogo per progredire con decisione verso la creazione di una società globale veramente pacifica nella quale ci sia un autentico rispetto delle differenze di posizione e di visione, e nella quale si riverisca la dignità umana di ogni persona».  Sembrano parole rivolte all'oggi.

«Attorno a noi si sta diffondendo una “cultura della guerra” che giustifica l’uso del conflitto e della violenza per raggiungere gli obiettivi desiderati. È assolutamente vitale smantellare questa cultura della guerra. Dobbiamo usare il dialogo per progredire con decisione verso la creazione di una società globale veramente pacifica nella quale ci sia un autentico rispetto delle differenze di posizione e di visione, e nella quale si riverisca la dignità umana di ogni persona».

Sembrano parole rivolte all'oggi. Daisaku Ikeda le scriveva nella sua Proposta per la riforma dell'Onu del 2006, in occasione del sessantesimo anniversario della nascita dell'organizzazione mondiale.
È un appassionato appello alla cooperazione e all'unità, al fine di sviluppare una coscienza globale che persegua un dialogo autentico per colmare i divari di sfiducia che dividono il mondo.

Mai pubblicata in italiano, la presentiamo nelle pagine che seguono per orientarci in questo periodo difficile e ritornare alla visione lungimirante e profonda dei nostri maestri. 


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