Quando l’ho interrogato su ciò che mi hai riferito l’altro giorno, mi sono reso conto che era esattamente come dicevi. Dovresti quindi sforzarti più che mai nella fede per ricevere i benefici del Sutra del Loto. Ascolta con gli orecchi di Shih K’uang e osserva con gli occhi di Li Lou.
Nell’Ultimo giorno della Legge il devoto del Sutra del Loto apparirà senza dubbio. Quanto più grandi saranno le difficoltà che incontrerà, tanto più grande la gioia che egli proverà grazie alla sua forte fede. Un fuoco non brucia forse più ardentemente quando vi si aggiungono dei ceppi? Tutti i fiumi si riversano nel grande mare, ma il grande mare fa rifluire indietro l’acqua dei fiumi? Le correnti delle difficoltà si riversano nel grande mare del Sutra del Loto e si scagliano contro il suo devoto. Il fiume non viene respinto dal grande mare, né il devoto biasima le avversità. Se non fosse per lo scorrere dei fiumi, il grande mare non esisterebbe. Senza grandi difficoltà non esisterebbe il devoto del Sutra del Loto. Come afferma T’ien-t’ai: «Tutti i fiumi si riversano in mare e i ceppi fanno ardere maggiormente il fuoco».
Devi comprendere che se puoi insegnare agli altri anche una sola frase o un solo verso del Sutra del Loto è a causa di una profonda relazione karmica formata nel passato. Nel sutra si legge: «Né udranno la Legge corretta: tale gente è difficile da salvare». La “Legge corretta” indica il Sutra del Loto. Il passo afferma che è difficile salvare coloro che sono sordi agli insegnamenti di questo sutra.
Un passo del capitolo Maestro della Legge recita: «Se [dopo la mia morte] uno fra questi uomini o donne devoti [sarà in grado di trasmettere segretamente il Sutra del Loto a una sola persona, anche solo una frase, allora sappi che] egli o ella è l’inviato del Tathagata». Ciò significa che chiunque, prete o monaca, laico o laica, insegni agli altri anche una singola frase del Sutra del Loto è senza dubbio l’inviato del Tathagata. Tu sei un credente laico e perciò fai parte degli “uomini devoti” [descritti nel sutra]. Colui che ascolta anche una sola frase o un solo verso del sutra e lo imprime indelebilmente nel suo cuore è come una nave capace di attraversare il grande mare di nascita e morte. Il Gran Maestro Miao-lo affermò: «Anche un solo verso, impresso indelebilmente nel proprio cuore, aiuterà senza dubbio una persona a raggiungere la riva opposta. Riflettere su di esso e metterlo in pratica equivale a esercitare la navigazione». Solamente la nave di Myoho-renge-kyo ci permette di attraversare il grande mare di nascita e morte. [...] Coloro che possono salire a bordo sono i discepoli e i seguaci laici di Nichiren. Credi profondamente in questo. Quando andrai a trovare Shijo Kingo, ti prego di discuterne a fondo con lui. Ti scriverò ancora più dettagliatamente.
Con profondo rispetto.
(Brani scelti, testo integrale RSND, 1, 29-30)
[Presentiamo qui un ampio estratto, riveduto e aggiornato, della lezione di Daisaku Ikeda sul Gosho Una nave per attraversare il mare della sofferenza, già pubblicata su Buddismo e società nel numero 155 di novembre- dicembre 2012 (tradotta dal mensile Daikyakurenge di febbraio 2012). Per consultare la versione integrale si rimanda a quella pubblicazione, disponibile all’indirizzo: https://buddismoesocieta.org/a/una-nave-per-attraversare-il-mare-della-sofferenza/].
PER ORIENTARSI NELLA LETTURA
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Le difficoltà alimentano la nostra fede, permettendoci di realizzare uno stato vitale vasto come l’oceano grazie al quale possiamo vedere le difficoltà come opportunità per trasformare il nostro karma. (p. 36)
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La differenza tra semplice credente e autentico praticante: chi si preoccupa soltanto del proprio beneficio e non affronta i tre ostacoli e i quattro demoni è un semplice credente, mentre chi si dedica alla propria felicità e a quella degli altri, e si batte contro i tre ostacoli e i quattro demoni, è un autentico praticante. (p. 37)
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Il significato e la missione di insegnare «anche una sola frase o un solo verso» del Sutra del Loto produce grandi benefici. (pp. 38-39)
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Sforzarsi di parlare agli altri del Buddismo, in modo semplice e caloroso, indipendentemente dal fatto che inizino a praticare, permette loro di creare un legame con il Buddismo; grazie a questo otterranno fortuna e benefici illimitati. (p. 40)
Ricercate con fiducia il dialogo come nobili inviati e inviate del Budda
«Dovremmo nutrire la massima fiducia nel fatto che siamo persone nobili, mandate dal Tathagata. Non dovremmo mai disprezzarci o sminuirci»,