Affrontando un argomento di grande attualità, nello Speciale presentiamo un lungo saggio del professor Jason Goulah, profondo conoscitore del pensiero di Daisaku Ikeda, sui pericoli del dilagare dell’informatizzazione nel vivere di oggi e l’importanza di ripristinare un dialogo fecondo tra e intuizione e ragione. Come sottolinea il presidente Ikeda, per comprendere e spiegare il momento attuale e creare valore nella realtà presente occorre ripristinare un paradigma a misura di vita dove l’essere umano realizzi un’interdipendenza con tutti i fenomeni, comprese le macchine, l’intelligenza artificiale, la biosfera e il cosmo.
Nella quinta puntata della Serie “La vita di Nichiren”, dedicata al trattato Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese (seconda parte), si evidenzia l’idea di “paese” secondo lo sguardo compassionevole del Daishonin, un insieme di persone che vivono in un determinato luogo piuttosto che il sovrano che ne è a capo. Nello Studio del mese si inaugura la parte de La raccolta degli insegnamenti orali che riguarda il sedicesimo capitolo del Sutra del Loto, Durata della vita del Tathagata, il «cuore dell’insegnamento originale». Qui si dichiara che l’espressione “vero Tathagata” non si limita a Shakyamuni e agli altri Budda, ma «si riferisce a tutti gli esseri viventi». In particolare, «tutte le persone che recitano, abbracciano e diffondono l’unica Legge fondamentale di Nam-myoho-renge-kyo risplendono dello stato infinitamente nobile di Tathagata».
Un tema che risuona con l’argomento trattato nella rubrica Le parole del Buddismo, questa volta dedicata al termine “Budda”, dove si chiarisce ulteriormente che concetti come “Budda” o “raggiungere l’Illuminazione” non si riferiscono al conseguimento di qualche speciale potere di tipo soprannaturale, ma a vivere avanzando ogni giorno, così come siamo, in armonia con la Legge che pervade l’universo.