BS 195 / 1 luglio 2019

Per rispondere alle grandi questioni della vita

I libri di Daisaku Ikeda. Raccolta tematica delle pubblicazioni

"I misteri di nascita e morte" e "La vita mistero prezioso", due letture indispensabili per conoscere e approfondire la filosofia buddista in tutta la sua vastità e complessità 

immagine di copertina

Due "classici", letture indispensabili per conoscere e approfondire la filosofia buddista in tutta la sua vastità e complessità 

I misteri di nascita e morte

Esperia, 2018, pp. 223, 12 euro

«Benché i libri che pretendono di spiegare come diventare felici siano numerosi, nel complesso gli esseri umani sono ancora tormentati dagli stessi problemi che assillavano i loro antenati. Il povero cerca la ricchezza, il malato desidera ardentemente la salute, coloro che sono afflitti dalle discordie familiari vorrebbero vivere in armonia, e via dicendo. I problemi, comunque, non sono in se stessi la causa fondamentale dell’infelicità: secondo il Buddismo, la causa reale dell’infelicità non è l’esistenza dei problemi ma il fatto che manchiamo del potere e della saggezza per risolverli» (I misteri di nascita e morte, Esperia, p. 119).
Con I misteri di nascita e morte Daisaku Ikeda si propone di «gettare un ponte tra la nostra epoca e quella in cui Nichiren fondò il suo Buddismo» (prefazione, p. viii) e fornisce un’esposizione dei contributi che i suoi insegnamenti «possono dare al futuro dell’umanità, in quanto offrono una chiara prospettiva sul mondo attuale e ci aiutano a capire come interpretare la filosofia contemporanea, la scienza e l’universo stesso» (Ibidem).
Il volume approfondisce argomenti cardine quali le quattro sofferenze (nascita, invecchiamento, malattia e morte); l’insegnamento noto come “i tremila regni in un singolo istante di vita”; le nove coscienze; Nam-myoho-renge-kyo e il Gohonzon.
L’intera opera pulsa del forte desiderio di rendere accessibili concetti complessi e, come afferma l’autore nella prefazione, «nulla potrebbe rendermi più felice che riuscire a offrire con questo libro lo stimolo a intraprendere una propria significativa autoriforma» (p. x).
I misteri di nascita e morte si segnala per essere un testo indicato per avvicinarsi al Buddismo e al contempo un libro cui fare ritorno per riconfermare la profonda e perspicace visione buddista della vita.

 

La vita mistero prezioso

Bompiani, 2019, pp. 344, 12 euro

In questo libro – pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1973 e in lingua inglese nel 1982 – Daisaku Ikeda fa uso delle più disparate conquiste scientifiche per illustrare in termini moderni la profonda e affascinante filosofia del Buddismo.
Pur essendo trascorsi più di quarant'anni dalla prima pubblicazione, durante i quali la ricerca scientifica ha compiuto considerevoli avanzamenti, l’autore non ha ritenuto necessario un aggiornamento poiché, come egli stesso afferma, «nessuna delle nuove scoperte è in disaccordo con i miei assunti di base e anzi, quanto più aumenta la conoscenza scientifica, tanto più essa sembra armonizzarsi con le teorie buddiste» (p. 9).
L’avvincente saggio si articola in tre parti: “I. Il cosmo e la vita”, in cui si tratta degli aspetti spaziali e temporali della vita e del suo diffondersi nell’universo; “II. La visione buddista della vita”, il cui fine ultimo è indicare la strada della rivoluzione umana per raggiungere la felicità individuale e collettiva; “III. La vita e la morte”, che affronta in ottica buddista il mistero fondamentale dell’esistenza.
Gli argomenti sono numerosi e trattati in maniera molto approfondita. Tra questi troviamo la visione del tempo, la concezione dell’universo, l’origine della specie umana, l’eternità della vita, e molti altri.
All’inizio della prefazione Ikeda scrive: «La domanda a cui è più difficile rispondere, per qualunque essere umano, è proprio quella che riguarda il significato della sua esistenza. La scienza ha indagato sulla materia e ha scoperto il mondo degli atomi e degli elettroni; nella sua ricerca dell’infinito, essa continua a spostare sempre più avanti i confini del cosmo. E tuttavia la vita in sé – la cosa più vicina di tutte e che quindi dovrebbe essere la più facile da afferrare – resta un mistero, nonostante i rapidi progressi compiuti negli ultimi decenni dalle cosiddette scienze della vita. [...] Lo scopo di questo libro è mettere in luce i rapporti fra le risposte buddiste al mistero della vita e le soluzioni empiriche che la scienza moderna ha offerto a questa stessa domanda o ad altre del genere» (p. 5).
E più avanti sottolinea: «La grande porta della vita non può essere aperta né dall’intelligenza né dalla coscienza; la chiave dell’esistenza umana è l'innato impulso religioso che scaturisce dall’essenza della vita universale e aspira a riunirsi a essa. [...]
Questa vita universale, che è alla base del ciclo di nascita e morte di tutti i fenomeni viventi, ha operato per tutti i tre miliardi di anni che il processo evolutivo degli esseri viventi ha richiesto. [...] Adattandosi e rispondendo a un’enorme varietà di condizioni esterne, ha incanalato l’evoluzione verso la forma umana. Ciò significa che ogni essere umano ha una profonda e intensa comunione con l'entità eterna e infinita che costituisce l'essenza della vita universale.
Il progetto evolutivo basilare della vita nel suo insieme è uguale in tutto il macrocosmo, anche sui pianeti che sono al di là delle nostre capacità di osservazione. Benché il sentimento religioso operi inseparabilmente da molte delle altre facoltà umane, esso è il principale impulso dello sviluppo dell’intelligenza e della moralità» (p. 286).


buddismoesocieta.org