Parliamo del Buddismo agli altri con fiducia in noi stessi

Tratto dalla serie "Insegnamenti per la vittoria basati sull'umanesimo"

di Daisaku Ikeda

Questo articolo è tratto dalla serie "Insegnamenti per la vittoria basati sull'umanesimo", nella quale il presidente Ikeda vuole trasmettere lo spirito della Soka Gakkai ai membri della divisione giovani discutendo di vari aspetti della fede e della pratica e raccontando le sue esperienze personali e le attività per kosen-rufu alle quali ha partecipato.


PIANTIAMO I SEMI DELLA FELICITÀ NELLA VITA DELLE PERSONE
Parlare agli altri del Buddismo richiede coraggio. Vi prego, parlate agli altri della grandezza del Buddismo di Nichiren Daishonin e dei benefici della nostra pratica buddista con fiducia in voi stessi.
Il Daishonin scrive: «Poiché ha ascoltato il Sutra del Loto che conduce alla Buddità, ha ricevuto il seme e sicuramente diventerà un Budda» (Come coloro che aspirano alla via..., RSND, 1, 784).
Non dovete far altro che parlare liberamente e apertamente delle vostre convinzioni ed esperienze di fede: che l'altra persona ascolti o meno, avrete comunque piantato il seme della felicità e della speranza nella sua vita. Quel seme un giorno sicuramente germoglierà, metterà radici e farà crescere boccioli che alla fine fioriranno.

RESTIAMO OTTIMISTI ANCHE SE GLI ALTRI NON INIZIANO A PRATICARE
Parlare a qualcuno della pratica buddista del Daishonin può essere estremamente impegnativo. Il Sutra del Loto dice che la Legge mistica è la "più difficile da credere e la più difficile da comprendere" (cfr. SDL, 212). Ecco perché nulla è più nobile o lodevole degli sforzi per condividere con gli altri il Buddismo.
Nella mia giovinezza anch'io ho avuto un momento molto difficile nel parlare agli altri del Buddismo, ma ho perseverato con costanza insieme ai miei compagni di fede. Ci siamo incoraggiati a vicenda, dicendoci che anche se nessuno di coloro con cui parlavamo avesse iniziato a praticare subito, c'erano comunque milioni di persone in attesa del nostro messaggio.
Siate sempre positivi e ottimisti quando condividete con gli altri il Buddismo del Daishonin, che decidano di iniziare a praticare o meno. Lo scopo del nostro dialogo, dopo tutto, è quello di infondere grande speranza e coraggio negli altri.
Riflettere e preoccuparsi di come possiamo aiutare gli altri a diventare felici è di per sé una cosa davvero nobile. Tale cura per gli altri è la cura dei Bodhisattva della Terra e la cura del Budda. Aiutare qualcuno a ricevere il Gohonzon è un evento meraviglioso, è come invitare il Daishonin a casa sua.

CONDIVIDERE IL BUDDISMO CREA FIDUCIA
Per quanto riguarda la propagazione, Toda diceva spesso: «Non c'è nessuna tecnica particolare per introdurre gli altri al Buddismo. La chiave è semplicemente recitare Daimoku seriamente davanti al Gohonzon».
La condivisione del Buddismo con gli altri inizia dalle vostre preghiere per la felicità delle altre persone, che sicuramente sentiranno la sincerità del vostro intento. È il vostro cuore che tocca e muove il cuore degli altri.
Quando dite sinceramente la verità, nasce la fiducia, che è il più grande tesoro dei giovani.
Quanto più condividerete il Buddismo del Daishonin con gli altri, tanto più la vostra intrinseca natura di Budda sarà rafforzata e tanto più gli indistruttibili tesori del cuore si accumuleranno nelle profondità delle vostre vite.

(Traduzione di Susanna Celotti dal Soka Shimpo, quindicinale della divisione giovani della Soka Gakkai, del 15 febbraio 2012)

 

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