La gentilezza può scorrere sulla superficie delle cose: quando ci rivolgiamo cortesemente a qualcuno, quando ci mordiamo la lingua e non lasciamo andare parole che potrebbero ferire, quando sorridiamo facendo il nostro ingresso in una stanza indossiamo la divisa della gentilezza.
Che potremo smettere in qualsiasi momento, per cambiare registro, per essere altro.
Questa però è solo la sua vulgata, la gentilezza è piuttosto un atto profondo, una disposizione dell'animo che si radica intorno a una scelta di vita, quella più ampia che facciamo aderendo alla nostra pratica e credendo con grande convinzione che tutte le persone, senza eccezione alcuna, sono dei Budda.
L'essenza del Buddismo è la scoperta del Budda in ogni essere umano, e la chiave della pratica è il profondo rispetto per ogni persona. Nel momento in cui questa convinzione entra a far parte di noi si specchia inevitabilmente in tutte le cose: è come se elevassimo il registro dei rapporti umani a un grado superiore.
Questo non significa che non perderemo mai le staffe, che non avremo pensieri meno onorevoli ma che, anche in questi casi, saremo in grado di osservare il nostro cuore e la nostra mente, di considerare le circostanze da altri punti di vista e di attingere al sutra e al Daimoku come all’acqua "fresca e limpida del laghetto che placa la sete" e così facendo schiarire le nubi della collera, delle incomprensioni, di una visione parziale della realtà.
Fukyo, il bodhisattva Mai Sprezzante, era un campione di gentilezza. E «cosa significa il profondo rispetto del bodhisattva Mai Sprezzante per la gente?», era forse arrendevole, sceglieva la scorciatoia del disimpegno? «Il vero significato dell’apparizione del Budda Shakyamuni in questo mondo sta nel suo comportamento da essere umano» prosegue Nichiren Daishonin nel Gosho I tre tipi di tesori (RSND, 1, 756).
Fukyo è un essere umano tra gli esseri umani, che sta sperimentando il valore del Buddismo nel terreno delle relazioni: lo fa inchinandosi, schivando le pietre, mettendosi in gioco in un modo inconsueto. Un comportamento emblematico che Nichiren consiglia di adottare a Shijo Kingo in epoca di samurai e spade.
A ben vedere il mondo, così diverso da quello di otto secoli fa, nella sua rapida, a tratti sconvolgente, proliferazione tecnologica, è ancora pieno di samurai e spade. La sfida di Fukyo è sempre più attuale e necessaria, in questa epoca di drammatiche contrapposizioni e chiusure. Mentre avere fede, si dice, è come aprire la propria vita, in qualche modo liberarla, e avviene qualcosa di simile quando si decide di abbracciare l'esempio di Fukyo e di mollare la tensione del confronto e della competizione. Si conquistano nuovi orizzonti, si schiudono nuove possibilità, si scopre che la vita può avere un passo completamente diverso e che in quel paesaggio i primi a essere felici e a proprio agio siamo proprio noi.
(Simona Caleo)
BS 253 / 1 febbraio 2025
Necessaria come la gentilezza
Mai Sprezzante, un comportamento che apre la strada
