Questo articolo e il seguente sono tratti dalla serie "Insegnamenti per la vittoria basati sull'umanesimo", nella quale il presidente Ikeda vuole trasmettere lo spirito della Soka Gakkai ai membri della divisione giovani discutendo di vari aspetti della fede e della pratica e raccontando le sue esperienze personali e le attività per kosen-rufu alle quali ha partecipato.
Tratto dalla serie "Insegnamenti per la vittoria basati sull'umanesimo" di Daisaku Ikeda, dedicata alla Divisione giovani
Alzarsi risolutamente
L'unità è forza. Dobbiamo restare uniti per vincere.
Come possiamo raggiungere l'unità? In primo luogo, i responsabili devono alzarsi per primi a livello individuale. Non spetta agli altri, siamo noi stessi che dobbiamo prendere l'iniziativa risolutamente.
Il presidente Toda diceva ai giovani: «Che uno di voi si alzi: un secondo e poi un terzo seguiranno!». Questa è la formula per la vittoria.
Esortare semplicemente all'unità non unisce i cuori delle persone. I responsabili devono recitare profondamente e lodare sinceramente i compagni di fede. Quando rispetterete i vostri compagni di fede e apprezzerete la fortuna di poter lavorare insieme a loro per kosen-rufu realizzerete senza alcun dubbio un'unità gioiosa che condurrà alla vittoria.
Con lo spirito di "diversi corpi, stessa mente"
Unità non significa affatto forzare le persone ad aderire a un unico modello. Nichiren Daishonin scrive: «Quando fra le persone prevale lo spirito di "diversi corpi, stessa mente", esse realizzeranno tutti i loro scopi, mentre se hanno uno "stesso corpo e diverse menti" non possono ottenere niente di notevole» (Diversi corpi, stessa mente, RSND, 1, 550). Parla di "diversi corpi", non di "stesso corpo". È importante rispettare l'individualità di tutti, aiutarci e sostenerci l'un l'altro con spirito di amicizia e di benevolenza, mettendo in grado ogni persona di utilizzare al meglio le proprie qualità uniche.
Le espressioni "mente" e "stessa mente" si riferiscono alla fede. Josei Toda disse: «Se voi giovani svilupperete un forte, anzi fortissimo, impegno nella fede, allora non sarete mai sconfitti da alcuna difficoltà». Facciamo sì che la nostra SGI dei giovani avanzi sempre con lo spirito di "diversi corpi, stessa mente".
Recitiamo Daimoku con unità di intenti
Dobbiamo cominciare recitando Daimoku con unità d'intenti. In ogni mia impresa ho sempre recitato Daimoku con la potente volontà di vincere per il bene di kosen-rufu e per il mio maestro. Ho recitato anche per i miei compagni che stavano lottando coraggiosamente accanto a me. E anche nel guidare la recitazione di tre Daimoku (sansho), mi sono sempre sinceramente sforzato di fare in modo che ognuno recitasse insieme agli altri in forte unità per il nostro obiettivo comune.
Quando le persone lavorano insieme in questo modo, il loro potere combinato non si somma in modo aritmetico, come 1 + 1 = 2, ma cresce in modo esponenziale, passando per esempio da a 10 a 100. Questo effetto moltiplicativo è la meraviglia dell'unità nella fede. Il lavoro di squadra basato sulla fiducia e sul sostegno reciproco è fonte di un potentissimo slancio.
La nostra organizzazione è davvero un insieme di individui diversi. Tutti hanno una nobile missione, tutti sono degni di rispetto come Budda. Invece di giudicare le persone in base ai vostri pregiudizi, recitate Daimoku davanti al Gohonzon e abbracciate tutti con un grande cuore, lavorando insieme per far avanzare kosen-rufu.
(Traduzione di Susanna Celotti dal Soka Shimpo, quindicinale della divisione giovani della Soka Gakkai, del 18 aprile 2012)
Tratto dalla serie "Insegnamenti per la vittoria basati sull'umanesimo" di Daisaku Ikeda, dedicata alla Divisione giovani
Alzarsi risolutamente
L'unità è forza. Dobbiamo restare uniti per vincere.
Come possiamo raggiungere l'unità? In primo luogo, i responsabili devono alzarsi per primi a livello individuale. Non spetta agli altri, siamo noi stessi che dobbiamo prendere l'iniziativa risolutamente.
Il presidente Toda diceva ai giovani: «Che uno di voi si alzi: un secondo e poi un terzo seguiranno!». Questa è la formula per la vittoria.
Esortare semplicemente all'unità non unisce i cuori delle persone. I responsabili devono recitare profondamente e lodare sinceramente i compagni di fede. Quando rispetterete i vostri compagni di fede e apprezzerete la fortuna di poter lavorare insieme a loro per kosen-rufu realizzerete senza alcun dubbio un'unità gioiosa che condurrà alla vittoria.
Con lo spirito di "diversi corpi, stessa mente"
Unità non significa affatto forzare le persone ad aderire a un unico modello. Nichiren Daishonin scrive: «Quando fra le persone prevale lo spirito di "diversi corpi, stessa mente", esse realizzeranno tutti i loro scopi, mentre se hanno uno "stesso corpo e diverse menti" non possono ottenere niente di notevole» (Diversi corpi, stessa mente, RSND, 1, 550). Parla di "diversi corpi", non di "stesso corpo". È importante rispettare l'individualità di tutti, aiutarci e sostenerci l'un l'altro con spirito di amicizia e di benevolenza, mettendo in grado ogni persona di utilizzare al meglio le proprie qualità uniche.
Le espressioni "mente" e "stessa mente" si riferiscono alla fede. Josei Toda disse: «Se voi giovani svilupperete un forte, anzi fortissimo, impegno nella fede, allora non sarete mai sconfitti da alcuna difficoltà». Facciamo sì che la nostra SGI dei giovani avanzi sempre con lo spirito di "diversi corpi, stessa mente".
Recitiamo Daimoku con unità di intenti
Dobbiamo cominciare recitando Daimoku con unità d'intenti. In ogni mia impresa ho sempre recitato Daimoku con la potente volontà di vincere per il bene di kosen-rufu e per il mio maestro. Ho recitato anche per i miei compagni che stavano lottando coraggiosamente accanto a me. E anche nel guidare la recitazione di tre Daimoku (sansho), mi sono sempre sinceramente sforzato di fare in modo che ognuno recitasse insieme agli altri in forte unità per il nostro obiettivo comune.
Quando le persone lavorano insieme in questo modo, il loro potere combinato non si somma in modo aritmetico, come 1 + 1 = 2, ma cresce in modo esponenziale, passando per esempio da a 10 a 100. Questo effetto moltiplicativo è la meraviglia dell'unità nella fede. Il lavoro di squadra basato sulla fiducia e sul sostegno reciproco è fonte di un potentissimo slancio.
La nostra organizzazione è davvero un insieme di individui diversi. Tutti hanno una nobile missione, tutti sono degni di rispetto come Budda. Invece di giudicare le persone in base ai vostri pregiudizi, recitate Daimoku davanti al Gohonzon e abbracciate tutti con un grande cuore, lavorando insieme per far avanzare kosen-rufu.
(Traduzione di Susanna Celotti dal Soka Shimpo, quindicinale della divisione giovani della Soka Gakkai, del 18 aprile 2012)