Lo zadankai che vorrei

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La nostra organizzazione è sempre più grande e racchiude persone e vissuti molto diversi, per questo ogni zadankai è unico come unica è la storia dei suoi membri.
Abbiamo pensato fosse utile parlare concretamente del vissuto di chi lo frequenta coinvolgendo alcuni giovani e adulti per raccontarci come vorrebbero fosse lo
zadankai, esprimendo apertamente quelli che considerano i punti di forza e di debolezza e quale ritengono possa essere il loro contributo in questo momento di ripartenza. Se la Soka Gakkai è l’espressione di chi ne fa parte, non possiamo avviare un moto di rinnovamento senza confrontarci tra di noi: mettendo da parte ogni giudizio, con l’obiettivo di accogliere il sentire di ognuno e ognuna. Abbiamo chiesto a Francesco, Giovanna, Isabella, Lodovico, Marina, Silvia, Simone, Valeria di rispondere ad alcune domande su questo tema e l'articolo che segue è una panoramica dei loro interventi

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