BS 210 / 1 luglio 2021

“L’eredità della legge fondamentale della vita”. L’umanità sta aspettando la vostra crescita

Il Buddismo del sole per illuminare il mondo - Lezioni di Daisaku Ikeda sugli scritti di Nichiren Daishonin

Dedicato ai membri del Gruppo futuro tedofori di giustizia: la nostra speranza per il futuro (2/3)

Pubblicato sul mensile Daibyakurenge di luglio 2020

Ognuno e ognuna di voi, membri del Gruppo futuro, è una luce di speranza per l’umanità e un tesoro per il mondo. Come protagonisti del XXI secolo aprirete la strada a un futuro luminoso e come tedofori di giustizia contribuirete a creare l’epoca della vittoria della gente comune, quella che noi chiamiamo kosen-rufu, la realizzazione della pace nel mondo.
Ci sono tre ragioni per cui ne sono certo.
Primo, la Legge mistica che avete abbracciato così giovani è la Legge fondamentale dell’universo grazie alla quale tutte le persone possono diventare felici. È la fonte per creare un valore illimitato; praticando il Buddismo di Nichiren potete far sgorgare l’enorme potenziale della vita.
Secondo, siete Bodhisattva della Terra che hanno fatto la loro vivace apparizione in questo mondo con la missione di diffondere la Legge mistica e costruire una rete di felicità.
Terzo, persone di tutto il mondo, compresi i familiari e i compagni e le compagne di fede del luogo in cui vivete, credono nel vostro potenziale, stanno pregando per voi e non vedono l’ora di assistere alla vostra crescita.

«Ci ergeremo come pilastri della nostra era!»

Voglio che tutti e tutte diventiate eccellenti leader di kosen-rufu e della società, campioni e campionesse coraggiose delle nobili persone comuni. È con questo desiderio che ho composto la canzone del Gruppo futuro The Torchbearers of Justice1.La frase della canzone «Ci ergeremo come pilastri della nostra era!» esprime la mia fiducia nel brillante successo e nella vittoria che vi attendono. Perché il futuro di kosen-rufu dipende interamente da voi, giovani successori.

Fate un coraggioso passo avanti

La gioventù è il più grande di tutti i tesori ed è anche una fase irta di problemi e difficoltà. Ma indipendentemente dalla situazione, anche quando le cose non vanno come avevate sperato, la strada davanti a voi è luminosa e piena di possibilità perché adesso state praticando il Buddismo di Nichiren. È certo che in futuro riuscirete a spiegare le ali e librarvi in alto, altrimenti gli insegnamenti del Buddismo sarebbero falsi. Perciò, con spirito invincibile, date il massimo adesso per fare un coraggioso passo avanti. Recitate sinceramente Nam-myoho-renge-kyo, studiate sodo e sviluppate la vostra vita. La fede nella Legge mistica vi dà il potere di vincere.

Una promessa dall’infinito passato

Il fatto che stiate praticando il Buddismo di Nichiren in un periodo di grande crisi per l’umanità riveste un grande significato. Shakyamuni, il fondatore del Buddismo, lo spiegò chiaramente nel remoto passato quando disse che i suoi discepoli «si assicurano che la Legge duri a lungo nel tempo» (SDLPE, 251). Nel Sutra del Loto promise che la Legge mistica sarebbe stata trasmessa eternamente da individui come voi, giovani amici e amiche apparsi in un’epoca difficile e problematica, piena di idee distorte e confuse, per stare accanto alle persone e adoperarvi per la loro felicità.
In questa lezione studieremo la lettera di Nichiren Daishonin L’eredità della legge fondamentale della vita, che analizza a fondo questo principio. È uno scritto molto importante che ho studiato con i brillanti membri del Gruppo futuro anche in passato [marzo 1966]. Approfondiamo insieme qual è la missione di coloro che abbracciano la Legge mistica, il legame tra maestro e discepolo e l’importanza della Soka Gakkai.

«In generale, che i discepoli di Nichiren, preti e laici, recitino Nam-myoho-renge-kyo con lo spirito di “diversi corpi, stessa mente”, senza alcuna distinzione fra loro, (lett.: «Senza alcun pensiero di me o degli altri, di questo o di quello». Non si tratta di una negazione dell’individualità, ma del superamento del divario fra le persone che sorge dall’egoismo e dalla sfiducia) uniti come i pesci e l’acqua2, questo si chiama eredità della Legge fondamentale della vita. In ciò consiste il vero scopo della propagazione di Nichiren. Se è così, anche il grande desiderio di un’ampia propagazione [ovvero il grande voto di kosen-rufu] potrà realizzarsi» (L’eredità della Legge fondamentale della vita, RSND, 1, 190)3.

Sairen-bo, il discepolo destinatario della lettera

Il Daishonin scrisse questa lettera a Sairen-bo,Sairen-bo era in origine un prete della scuola buddista Tendai, esiliato per ragioni ignote sull’isola di Sado dove incontrò il Daishonin e si convertì ai suoi insegnamenti. un prete che era diventato suo discepolo quando entrambi si trovavano in esilio sull’isola di Sado. In quelle circostanze avverse anche Sairen-bo affrontò gravi difficoltà come il Daishonin. Questa lettera è la risposta alla domanda del discepolo sul significato di un insegnamento molto importante: “l’eredità della Legge fondamentale di vita e morte”.

L’eredità della Legge fondamentale di vita e morte è l’insegnamento per l’Illuminazione di tutte le persone

La Legge fondamentale di vita e morte è la verità essenziale alla base della nostra esistenza che attraversa l’interminabile ciclo di nascita e morte.Il Buddismo insegna che la nostra vita attraversa un ciclo continuo di nascita e morte. Nel Sutra del Loto, però, questo ciclo non è caratterizzato dalle illusioni e dalla sofferenza, ma da uno stato di felicità duratura.

“Eredità” indica l’essenza del Buddismo che si tramanda dal Budda a tutte le persone nel futuro, proprio come il lignaggio familiare si tramanda dai genitori ai figli.
Dunque, l’eredità della Legge fondamentale di vita e morte è la trasmissione, dal Budda a tutta l’umanità, della Legge, o insegnamento supremo, che permette a ogni individuo di conseguire la Buddità.
Il Daishonin inizia questa lettera affermando che l’eredità della Legge fondamentale di vita e morte – cioè l’insegnamento fondamentale per alleviare le sofferenze di nascita e morte – è Nam-myoho-renge-kyo. Dichiara che i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo costituiscono la Legge fondamentale eterna e l’insegnamento per l’Illuminazione di tutte le persone trasmesso da Shakyamuni ai Bodhisattva della Terra nella grandiosa Cerimonia nell’aria durante l’assemblea descritta nel Sutra del Loto.
Senza dubbio quando Sairen-bo apprese questa verità essenziale del Buddismo ne fu meravigliato e profondamente toccato.

Il Gohonzon di Nam-myoho-renge-kyo

Il Daimoku di Nam-myoho-renge-kyo che recitiamo ogni giorno non è altro che la Legge fondamentale della vita e dell’universo. E il Gohonzon di Nam-myoho-renge-kyo davanti al quale recitiamo non è altro che il grande stato vitale di Buddità incarnato da Nichiren Daishonin.
Quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo al Gohonzon, il suono della Legge mistica arriva al mondo di Buddità nell’universo e anche alla natura di Budda dentro di noi liberandone la compassione, la saggezza e il coraggio innati. Ci colma di forza vitale, ci dà l’energia per affrontare ogni difficoltà e ci rende imbattibili. Ci permette di manifestare saggezza e intelligenza, e ci indirizza su un cammino ricco di fortuna e benefici che conduce alla vittoria. Il vero scopo della pratica buddista è elevare la nostra condizione vitale.
Nichiren Daishonin rivelò Nam-myoho-renge-kyo, la Legge fondamentale di vita e morte, in modo che le persone dell’Ultimo giorno della Legge potessero raggiungere una felicità indistruttibile.
Oggigiorno la Soka Gakkai è l’organizzazione che diffonde ampiamente nel mondo i grandi insegnamenti umanistici del Buddismo di Nichiren. Lo sviluppo senza precedenti di kosen-rufu a livello mondiale si è realizzato grazie alle preghiere e agli sforzi incessanti nel dialogo di molti dei vostri nonni e genitori, che condividevano l’intento dei primi tre presidenti della Soka Gakkai.
Com’è ammirevole e degna di rispetto una vita trascorsa a recitare Nam-myoho-renge-kyo e a lavorare per kosen-rufu! Voi, giovani Bodhisattva della Terra, state portando avanti questa nobile tradizione Soka. Ognuno e ognuna di voi ha la missione di aiutare le altre persone a diventare felici. Piantare i semi della felicità e della pace nel nostro mondo è il modo in cui voi trasmettete l’“eredità della Legge fondamentale di vita e morte”.

La Fede per ereditare la Legge

In questa lettera il Daishonin spiega i tre punti della pratica buddista necessari per ricevere l’eredità della Legge fondamentale di vita e morte.
Il primo è essere profondamente consapevoli che la nostra vita è una sola cosa con la Legge mistica.
Il secondo è mantenere una fede salda e incrollabile e non abbandonare mai la Legge mistica in nessuna esistenza, per tutta l’eternità.
Il terzo è l’unità di “diversi corpi, stessa mente”.
L’espressione «i discepoli di Nichiren, preti e laici» indica l’insieme dei maestri e discepoli e l’organizzazione dedita a realizzare kosen-rufu; perché, senza la lotta condivisa di maestro e discepolo, l’eredità della Legge fondamentale di vita e morte non può essere adeguatamente trasmessa. Inoltre, solo un’organizzazione di persone unite nello spirito di “diversi corpi, stessa mente” e pervasa dal voto di maestro e discepolo può assicurarsi la vittoria nella battaglia fra il Budda e le funzioni demoniache per aprire la strada a kosen-rufu.

L’atteggiamento corretto dei discepoli che si dedicano a kosen-rufu

In questo passo il Daishonin spiega con quale predisposizione i suoi discepoli dovrebbero impegnarsi per kosen-rufu. Dice che dovrebbero vivere «senza alcuna distinzione fra loro» per diventare «uniti come i pesci e l’acqua» e lavorare insieme «con lo spirito di “diversi corpi, stessa mente”».
«Senza alcuna distinzione fra loro» significa eliminare qualsiasi discriminazione o antagonismo. Significa anche sforzarsi costantemente di superare la tendenza umana all’egocentrismo.
«Uniti come i pesci e l’acqua» significa che possiamo realizzare grandi cose se ci rispettiamo a vicenda come individui preziosi e insostituibili, se abbiamo fiducia e ci sosteniamo reciprocamente.
Nella frase «con lo spirito di “diversi corpi, stessa mente”», “diversi corpi” significa che ognuno e ognuna ha personalità, qualità e situazioni uniche. “Stessa mente” significa che condividiamo lo stesso scopo e gli stessi valori. Sfruttando al massimo le nostre personalità e capacità diverse ci incoraggiamo e lavoriamo insieme verso lo scopo comune di kosen-rufu.

Un’organizzazione ideale di “diversi corpi, stessa mente”

La nostra meravigliosa unità di “diversi corpi, stessa mente” per kosen-rufu rappresenta l’ideale dell’armonia e della cooperazione fra esseri umani: siamo un’organizzazione formata da individui diversi, dalle differenti radici etniche, linguistiche e culturali, che si uniscono sulla base della loro comune umanità. Ci rispettiamo, impariamo gli uni dagli altri e ci aiutiamo a vicenda. Non tolleriamo alcuna forma di prevaricazione o discriminazione che calpesti il valore o la dignità delle persone.
La Soka Gakkai ha creato un’organizzazione ideale di “diversi corpi, stessa mente”. Il mio maestro Josei Toda la considerava come l’organizzazione che possiede la chiave per la felicità dell’umanità.
Per alcuni di voi la parola “organizzazione” può suscitare un senso di costrizione, ma anche studiare o praticare uno sport non si può fare da soli; occorre un’organizzazione di qualche tipo, come una scuola o una squadra. Le organizzazioni sono indispensabili per la vita umana e l’organizzazione della Soka Gakkai esiste per aiutarci a praticare il Buddismo di Nichiren e realizzare la felicità.
D’altro canto, le organizzazioni che hanno perso il loro intento originale possono far soffrire le persone. Gli obiettivi di un’organizzazione, e il modo in cui essa cerca di raggiungerli, sono cruciali. La Soka Gakkai è un’organizzazione che dà valore all’individuo e mira a far sì che ogni persona diventi felice.
La Soka Gakkai porta avanti un movimento per realizzare la pace mondiale e la felicità del genere umano, diffondendo in tutto il globo la filosofia del rispetto della dignità della vita. È totalmente in accordo con l’intento del Budda e sta cercando fedelmente di realizzare il desiderio di Nichiren Daishonin, cioè kosen-rufu mondiale. In tal senso essa origina dal Daishonin, il Budda dell’Ultimo giorno.
Il presidente Toda soleva dire che la Soka Gakkai, l’organizzazione per kosen-rufu, era per lui più importante della sua stessa vita. Abbiamo la missione di essere un modello di solidarietà per la società globale.

Una religione che unisce le persone

Mentre la pandemia da Covid-19 prosegue, posso immaginare la vostra frustrazione a causa delle varie restrizioni imposte alla libertà personale.
Ma poiché il buio diventa più profondo poco prima dell’alba e «l’inverno si trasforma sempre in primavera» (cfr. RSND, 1, 477) – come ci assicura il Daishonin – sicuramente riuscirete a superare qualsiasi problema o difficoltà. Più dura è la sfida, più crescerete e svilupperete le vostre capacità.
Da ora in poi superare le divisioni, unire le persone e costruire solidarietà sarà sempre più essenziale.
Bryan Wilson (1926-2004), studioso di sociologia delle religioni con cui ho dialogato molte volte, diceva che la Soka Gakkai è un movimento che sta rafforzando i legami fra le persone in un momento in cui il tessuto sociale rischia di disgregarsi.
Ho discusso in diverse occasioni anche con il famoso scienziato Linus Pauling (1901-1994), che lodava calorosamente il nostro movimento di dialogo mirato a incoraggiare le persone e basato sul rispetto della dignità della vita. Diceva che il mondo era fortunato ad avere la Soka Gakkai.
Viviamo in un’epoca in cui il nostro movimento Soka sta irradiando sempre di più nel mondo la luce della speranza e del coraggio.
«L’oro non può essere bruciato dal fuoco né corroso o spazzato via dall’acqua, mentre il ferro è vulnerabile a entrambi. Una persona saggia è paragonabile all’oro, uno sciocco al ferro. Tu sei come l’oro puro perché abbracci “l’oro” del Sutra del Loto. […] Non è dovuto alla relazione karmica formata nel passato se ora sei diventato discepolo di Nichiren? Certamente i Budda Shakyamuni e Molti Tesori lo sanno. Le parole del sutra “le persone che avevano udito la Legge dimorarono in varie terre di Budda, rinascendo di continuo insieme ai loro maestri” (SDLPE, 203) non possono essere false» (Ibidem).

«Tu sei come l’oro puro»  

Diventando discepolo del Daishonin, che in quel momento era oggetto di crudeli persecuzioni, Sairen-bo aveva scelto una strada difficile.
Il Daishonin dimostra per lui un’affettuosa preoccupazione e gli scrive: «Tu hai seguito Nichiren nonostante tutto, e per questo hai incontrato persecuzioni. Pensare a ciò che avrai provato mi addolora profondamente» (RSND, 1, 190).
Sairen-bo rispose al sincero incoraggiamento del suo maestro rimanendo saldo e perseverando come discepolo, e per questo il Daishonin lo loda dicendo: «Tu sei come l’oro puro».

Maestro e discepolo nascono insieme in questo mondo 

La relazione fra maestro e discepolo è un legame spirituale che nasce dalla determinazione del discepolo. È una relazione che arricchisce la vita delle persone in ogni aspetto, rendendola più profonda, e molte delle personalità con le quali ho avuto occasione di dialogare nel corso degli anni si sono dette pienamente d’accordo.
Toda commentò: «Il Daishonin dice che maestro e discepolo nascono immancabilmente insieme. Alla luce di queste parole sento un’immensa gratitudine per tutti voi che siete nati insieme a me in questo mondo in virtù della promessa che abbiamo formulato nel passato»4.Nel Buddismo il cammino di maestro e discepolo è solenne e profondo, infinito ed eterno.

Un legame eterno  

Per spiegare il legame karmico fra maestro e discepolo, il Daishonin cita al suo fedele discepolo il seguente passo del Sutra del Loto: «Le persone che avevano udito la Legge dimorarono in varie terre di Budda, rinascendo di continuo insieme ai loro maestri».
È un passo che evidenzia un insegnamento essenziale del Sutra del Loto, e cioè che il legame tra il maestro e il discepolo non si limita a questa esistenza, ma che essi sono sempre nati insieme, vita dopo vita, lavorando incessantemente per guidare le persone alla felicità. Insieme si impegnano a trasformare il luogo in cui si trovano in una terra del Budda e ad aiutare tutte le persone a cambiare il proprio karma. Questi sono la loro promessa e il loro voto dall’infinito passato.
Il legame di maestro e discepolo basato sulla Legge mistica trascende i confini di vita e morte e dura in eterno attraversando passato, presente e futuro. Toda citava lo stesso passo del Sutra del Loto per descrivere il legame con il suo maestro Tsunesaburo Makiguchi.Per esempio, al servizio funebre per il presidente Makiguchi, Toda disse: «Nella tua immensa compassione mi permettesti di seguirti perfino in carcere dove ho potuto leggere, con la mia vita, quel passo del Sutra del Loto che dice: “Le persone che avevano udito la Legge dimorarono in varie terre del Budda, rinascendo di continuo insieme ai loro maestri” (SDLPE, 203). Questo beneficio mi ha permesso di comprendere la mia passata esistenza come Bodhisattva della Terra e assorbire con la mia stessa vita, pur se in minima parte, il significato del sutra. È una gioia inesprimibile!». Oggi in tutto il mondo i membri della Sgi stanno studiando e portando avanti lo spirito di maestro e discepolo.

Condividendo gioie e sofferenze  

Il 3 maggio 1951, per festeggiare la sua nomina a secondo presidente della Soka Gakkai, Toda mi regalò questa poesia:

Ora
e anche nel futuro,
insieme,
condividendo gioie e sofferenze.
Che legame meraviglioso!

Sono passati sessant’anni da quando diventai il terzo presidente della Soka Gakkai, come diretto discepolo di Toda.
Voi membri del Gruppo futuro, che avete fatto la vostra apparizione in quest’epoca, siete giovani con una missione profonda uniti da un legame altrettanto profondo. Vi affido tutto.
Ogni Bodhisattva della Terra sceglie il tempo più appropriato per nascere e dimostrare la grandezza della Legge mistica.
Consapevoli del legame maestro-discepolo, i membri più anziani di voi nella fede sono guidati da un forte senso di missione, per cui nessuna difficoltà della vita ha potuto sconfiggerli. Hanno superato sofferenze karmiche come difficoltà finanziarie o malattie, e condotto una vita di supremo valore aprendo la strada al magnifico sviluppo di kosen-rufu.
Miei giovani amici, mie giovani amiche, prendete coraggiosamente posto su questo splendente palcoscenico. La vostra determinazione ad agire contribuirà alla nostra rete di speranza per illuminare il futuro dell’umanità, estendendola ulteriormente in tutto il mondo.

Apprezzare ogni persona  

Il Buddismo di Nichiren Daishonin è una religione viva che trasforma la vita. Apprezzando ogni persona che abbiamo di fronte, riconosciamo il potenziale di ogni individuo. La Soka Gakkai è un regno di incoraggiamento e fiducia. I nostri sforzi in questo senso rafforzano e approfondiscono i legami fra i cittadini e le cittadine del mondo. Il vero valore del Buddismo di Nichiren come religione umanistica risplende ancora più luminoso quando la società è in subbuglio.
Il movimento Soka, intessuto di speranza, continuerà ad arricchire il XXI secolo per renderlo davvero un secolo della vita. Voi, miei giovani amici e mie giovani amiche, state svolgendo un ruolo vitale e ammirevole nella creazione di un’era della gente in cui risuoni il canto della vittoria dell’umanesimo.

NOTE
  1. 1. Il presidente Ikeda compose The Torchbearers of Justice (Tedofori della giustizia) nel 1978 per i giovani del Gruppo scuole superiori e ne rivide il testo nel 2010, facendone la canzone del Gruppo futuro. La traduzione letterale della terza strofa è: «Con un senso di orgoglio e missione in questa vita/ Con uno spirito che brilla di ardente passione/ Voi e io siamo i fieri portabandiera della vittoria/ Come tedofori che diffondono l’amicizia in lungo e in largo/ Oh, noi ci ergeremo come pilastri della nostra era!».
  2. 2. La frase «uniti come i pesci e l’acqua» si ispira a un passo del classico cinese San Kuo Chih (Storia dei tre regni) in cui si parla del re Liu Pei che, avendo al suo servizio l’abile ministro Chuko K’ung-ming, poté intraprendere iniziative importanti e permettere anche a K’ung-ming di manifestare pienamente le sue capacità.
  3. 3. L’eredità della Legge fondamentale della vita, scritta da Nichiren Daishonin nel 1272 a Tsukahara, durante l’esilio di Sado, è una lettera indirizzata a Sairen-bo, anch’egli in esilio sull’isola.
  4. 4. Josei Toda, Toda Josei Zenshu (Opere complete di Josei Toda), vol. 7, Seikyo Shimbunsha, Tokyo, 1987, p. 472.

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