BS 236 / 1 settembre 2023

Le difficoltà creano un'entusiasmante musica del cuore

Editoriale - Tradotto dal mensile Daikyakurenge di agosto 2023

Daisaku Ikeda

immagine di copertina

Nel nostro percorso di vita, tutti noi a volte possiamo trovarci ad affrontare sfide dolorose che sembrano non avere fine, come se fossimo intrappolati in un tunnel lungo e buio. In momenti del genere, la nostra fede nella Legge mistica illumina con maggiore intensità il cammino davanti a noi con la luce della speranza e della rivitalizzazione.
Dopo essersi presa cura dell’anziana suocera malata, la monaca laica Toki si trovò lei stessa a lottare contro la malattia. Nichiren Daishonin lodò il suo sincero spirito di dedizione verso gli altri e al tempo stesso la esortò a proseguire il percorso di cure con pazienza e ferma determinazione, dicendole: «Con la convinzione che guarirai, continua il trattamento con la moxa per tre anni, regolarmente come se lo avessi appena iniziato» (L’arco e la freccia, RSND, 1, 585). La rassicurò inoltre affermando: «Sei una devota del Sutra del Loto [...]. Sii profondamente convinta che la tua malattia non può durare e che non è possibile che la tua vita non venga prolungata!» (Ibidem), e la incoraggia a prendersi cura di sé e a non preoccuparsi inutilmente. Leggendo il Gosho veniamo in contatto con un vasto numero di praticanti del Sutra del Loto i quali, seguendo le indicazioni di Nichiren Daishonin e sostenuti dai compagni di fede, superarono ogni tipo di avversità – come la malattia, la separazione dai propri cari, la povertà o le ingiuste persecuzioni – trasformando magnificamente il veleno in medicina. In una lettera a Toki Jonin – il marito della monaca laica Toki – Nichiren Daishonin afferma che dovremmo considerare i presagi di problemi e avversità come «un segno che le difficoltà possono essere evitate e la fortuna sta per arrivare», e che «anche se si verificassero calamità, si possono trasformare in fortuna» (Gli dèi proteggono il luogo della pratica, RSND, 2, 630). Noi membri della Soka Gakkai recitiamo Nam-myoho-renge-kyo con il voto di realizzare la felicità nostra e degli altri e di dedicarci a kosen-rufu. Consideriamo ogni cosa che ci accade alla luce dei princìpi di “assumere volontariamente il karma appropriato”

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