Dedicato ai membri del Gruppo futuro tedofori di giustizia: la nostra speranza per il futuro (1/3)
Pubblicato sul mensile Daibyakurenge di luglio 2020
In questi tempi difficili le persone cercano una nuova filosofia di speranza. Nel nostro mondo pieno di difficoltà si avverte impellente la necessità che un maggior numero di persone capaci, dedite a creare valore, si facciano avanti.
L’umanità attualmente è impegnata in una dura battaglia contro un nemico invisibile, il Coronavirus. Tutti e tutte desideriamo ardentemente che la pandemia finisca e stiamo facendo ricorso alla saggezza di cui disponiamo per riuscire ad affrontare questa sfida senza precedenti.
Dove trovare la forza per scacciare le nubi oscure che opprimono il cuore delle persone e aiutarle a diventare migliori, più forti e più sagge? La religione ha inizio dalle persone, che esprimono i loro desideri più forti e pressanti in forma di preghiera. Non è eccessivo affermare che oggi, in tutto il mondo, le persone stanno riconsiderando il valore della religione.
Il Sutra del Loto permette a tutte le persone di conseguire la Buddità
Voi, membri del Gruppo futuro di tutto il mondo che state crescendo in questi tempi travagliati, avete la profonda missione di creare un’epoca di rispetto della dignità della vita abbracciando risolutamente gli insegnamenti del Buddismo del sole del Daishonin.
Il Sutra del Loto racconta di come la figlia del Re dragoNel Sutra del Loto si parla della figlia del Re drago Sagara che si diceva dimorasse in un palazzo in fondo al mare. Nel sutra ella consegue la Buddità e fa voto di salvare tutti gli esseri viventi dalla sofferenza. all’età di otto anni diventò un Budda, a significare che tutti gli esseri viventi possono ottenere l’Illuminazione indipendentemente dal genere. La tradizione della Soka Gakkai di valorizzare al massimo il Gruppo futuro ha un significato immenso.
Ambasciatori e ambasciatrici del futuro
Il mio maestro Josei Toda diceva spesso che i bambini e le bambine provengono dall’infinito passato e nascono in questo mondo per permettere ai genitori e alle persone a loro vicine di conseguire la Buddità. Vi si rivolgeva anche come ai “tesori del futuro”, e diceva che dovremmo pensare a loro come a emissari/e del futuro, prendendocene cura nel migliore dei modi.
Mai le aspettative nei vostri confronti, membri del Gruppo futuro, sono state più alte. Il motivo è che, trasformando le difficoltà del presente in un palcoscenico dove crescere, la vostra generazione sarà in prima linea quando celebreremo il centesimo anniversario della fondazione della Soka Gakkai (nel 2030) e determinerà il corso del XXI secolo. Siete tesori preziosi con la missione di creare un futuro luminoso per l’umanità. Ognuno e ognuna di voi è una fonte di immensa speranza per il mondo.
Per il vostro futuro
In queste tre lezioni (vedi anche p. 10 e BS 211) vorrei studiare vari passi tratti dagli scritti del Daishonin insieme a voi, tedofori di giustizia che porterete il testimone di kosen-rufu mondiale. Toccheremo argomenti come il significato della fede, la maniera corretta di vivere e l’importanza di avere speranze e sogni.
Gli insegnamenti del Buddismo di Nichiren sono profondi e, anche se all’inizio potreste non capirli completamente, verrà un giorno in cui riconoscerete il significato di ciò che abbiamo studiato. Spero che da queste lezioni possiate assorbire qualcosa che poi vi sarà utile nel corso della vita.
In questa prima lezione prenderemo brevemente in esame Il vero aspetto di tutti i fenomeni; una volta tenni una lezione su questo scritto per alcuni vostri predecessori delle scuole superiori (nel 1966). Qui il Daishonin ci insegna che, in quanto discepoli che hanno un legame diretto con lui, abbiamo la missione di realizzare kosen-rufu per il bene dell’umanità, del mondo e del futuro.
«Qualunque cosa accada, mantieni sempre la tua fede come devoto del Sutra del Loto e rimani mio discepolo per il resto della tua vita. Se hai la stessa mente di Nichiren, devi essere un Bodhisattva della Terra» (Il vero aspetto di tutti i fenomeni, RSND, 1, 341).
L’insegnamento che ripetiamo mattina e sera nella cerimonia di Gongyo
Si ritiene che questo scritto fosse indirizzato a un prete discepolo di Nichiren di nome Sairen-bo, nel maggio 1273, cioè quasi 750 anni fa. A quel tempo il Daishonin aveva cinquantadue anni ed era in esilio sull’isola di Sado.
Il titolo di questo scritto è Il vero aspetto di tutti i fenomeni; ogni mattina e ogni sera, durante Gongyo, noi recitiamo tre volte l’insegnamento del “vero aspetto di tutti i fenomeni” (giapp. shoho jisso)1, contenuto nel secondo capitolo del Sutra del Loto, Espedienti. Questo ci fa capire quanto sia importante.
La lettera è la risposta di Nichiren a una domanda di Sairen-bo sul significato del “vero aspetto di tutti i fenomeni”. Porre domande è molto importante quando si sta imparando; trovare il coraggio di cercare risposte dagli altri è il modo per fare nuove scoperte e provare la gioia di conoscere cose nuove.
Il Daishonin risponde che il vero aspetto (cioè l’essenza) di tutti i fenomeni (di tutte le cose, della realtà) è Nam-myoho-renge-kyo. E afferma che «“vero aspetto” è un altro nome per Myoho-renge-kyo» (RSND, 1, 340).
Il Daimoku di Nam-myoho-renge-kyo è il nome della verità fondamentale, il principio alla base dell’universo e della vita. È il mezzo con cui tutte le persone possono conseguire la Buddità e la fonte della rivitalizzazione, dell’armonia e della felicità, che ci colma di immensa forza vitale e di fortuna.
Tutti e tutte voi che abbracciate la Legge mistica avete una forza e un potenziale incredibili. Recitare Nam-myoho-renge-kyo con fede nella Legge mistica è “l’interruttore” che ci permette di attivare illimitatamente queste qualità nel mondo reale.
C’è sempre risposta alle nostre preghiere
La gioventù è un periodo pieno di preoccupazioni e di ansie. Sono sicuro che le difficoltà da affrontare vi appaiano infinite, nello studio, nel decidere che lavoro farete, nelle amicizie, in famiglia, nelle relazioni e così via. Ma fondamentalmente la pratica buddista è la forza che vi permette di affrontarle e superarle tutte.
La preghiera è un atto solenne e peculiarmente umano. È un’espressione del nostro essere interiore e ha un potere profondo e insondabile.
Un passo del Sutra del Loto afferma: «Godranno di pace e sicurezza nell’esistenza presente e nasceranno in circostanze favorevoli nelle successive» (SDLPE, 155). Ciò significa che la nostra situazione migliorerà e che otterremo sicuramente una felicità imperitura. Le preghiere non solo ci danno il potere di risolvere i nostri problemi immediati, ma ci aiutano anche a crescere e a condurre un’esistenza dedicata alla felicità degli altri.
Questo è il potere fondamentale di Nam-myoho-renge-kyo ed è lo scopo della nostra pratica quotidiana di Gongyo e della recitazione del Daimoku. Fede, nel Buddismo di Nichiren, non vuol dire affidarsi passivamente a un potere esterno, ma significa che grazie ad assidue preghiere e sforzi diligenti possiamo far emergere la nostra vera forza interiore, il nostro potenziale unico. In tal modo possiamo migliorarci e svilupparci.
Ovviamente, nella realtà le cose non vanno sempre come desideriamo e le preghiere non ottengono sempre una risposta immediata. Ma è come scavare per dissotterrare un tesoro prezioso, sepolto in profondità, e urtare contro un sasso che impedisce di raggiungerlo. Se a quel punto vi arrendete, non arriverete mai al tesoro. Per raggiungere il tesoro infinitamente prezioso sepolto nella terra della nostra vita occorre scavare nel modo giusto, cioè perseverare pazientemente nella pratica buddista corretta. Finché continuerete a scavare acquisterete forza e saggezza, temprerete la vostra energia vitale e condurrete una vita positiva e produttiva.
A proposito dei benefici incommensurabili che riceviamo grazie alla fede nel Gohonzon, Toda soleva dire che tutte le nostre esperienze hanno un significato nel mondo della fede. Nel tempo capiremo con profonda gratitudine che niente va perduto e che tutto aveva uno scopo. Sin dagli albori della nostra organizzazione un numero incalcolabile di membri in tutto il mondo lo ha sperimentato personalmente e può darne testimonianza. Tale prova concreta mostra palesemente la validità e la profondità del Buddismo di Nichiren. Per questo è così importante mantenere la fede.
A lungo termine ci renderemo che conto che le nostre preghiere ricevono sempre una risposta e, guardandoci indietro, apprezzeremo fino in fondo le esperienze compiute, ci renderemo conto di avere ottenuto ancora di più di ciò che speravamo e che tutte le nostre lotte ci hanno aiutato a capire meglio la sofferenza altrui.
Impegnandoci nella pratica buddista possiamo trasformare ogni difficoltà in una fonte di crescita e in un’opportunità di fare grandi passi avanti. Non c’è il minimo dubbio che alla fine realizzeremo una vita molto migliore rispetto alle nostre aspettative. Per questo è cruciale perseverare con fede tenace fino all’ultimo istante. Il Daishonin scrive: «Qualunque cosa accada, mantieni sempre la tua fede come devoto del Sutra del Loto e rimani mio discepolo per il resto della tua vita».
Adesso è il momento che voi, giovani successori/e della Soka Gakkai, vi concentriate sulla crescita personale, mettendo al primo posto lo studio e la salute. Spero che diventiate persone capaci di dare enormi contributi a kosen-rufu, alla felicità delle persone e al benessere della società.
Per un mondo di pace e felicità
Scrive il Daishonin: «Se hai la stessa mente di Nichiren, devi essere un Bodhisattva della Terra». I Bodhisattva della Terra sono profondamente nobili. Avendo ricevuto l’incarico di diffondere la Legge mistica nell’epoca malvagia dell’Ultimo giorno, appaiono in questo mondo in accordo con il loro voto di realizzare concretamente kosen-rufu. I membri della Soka Gakkai sono tutti e tutte Bodhisattva della Terra.
Molto semplicemente, kosen-rufu significa costruire un mondo di pace e felicità nel quale ogni persona sia contenta di essere nata, apprezzi la vita e conduca un’esistenza piacevole e realizzata in armonia con le altre persone. È proprio come ripetiamo nelle preghiere silenziose che leggiamo ogni mattina e ogni sera alla fine di Gongyo: «Prego per la pace nel mondo e la felicità di tutti gli esseri viventi».
Per questo molti dei vostri genitori, dei vostri nonni e degli altri membri della Soka Gakkai intorno a voi si danno così tanto da fare per parlare del Buddismo di Nichiren agli altri. Le loro preghiere e le loro azioni non sono concentrate solo sui familiari, ma riguardano anche gli amici, i vicini e le persone della comunità in cui vivono.
Quando ci preoccupiamo di un maggior numero di persone tiriamo fuori anche più coraggio, saggezza e compassione, e proviamo un profondo senso di scopo che dà significato alla nostra esistenza. I membri della Soka Gakkai si sforzano ogni giorno di migliorare la propria vita e contribuire alla felicità degli altri e della società. Questo è il cammino del conseguimento della Buddità in questa esistenza e la pratica della rivoluzione umana.
Avere “la stessa mente di Nichiren”
La chiave è avere «la stessa mente di Nichiren» il quale, pur colpito da feroci persecuzioni, aprì la grande strada di kosen-rufu fino all’eterno futuro perché desiderava che tutta l’umanità fosse felice. La Soka Gakkai ha agito in perfetto accordo con le parole del Daishonin, impegnandosi nella fede con «la stessa mente di Nichiren», e il fatto che voi stiate praticando questo Buddismo è una cosa davvero notevole. Spero che, con un cuore grande e capace di abbracciare il mondo intero, continuerete a percorrere la vostra esistenza insieme alla Soka Gakkai. Non permettete a nulla di fermarvi: vi prego di seguitare ad andare avanti nutrendo grandi sogni.
Un atteggiamento positivo
Il Daishonin diede la seguente guida a un importante discepolo di Kamakura che stava affrontando gravi difficoltà nel suo lavoro. Shijo Kingo, samurai al servizio di un signore feudale, aveva espresso al Daishonin la sua insoddisfazione per le nuove tenute che gli erano state assegnate. Dopo essersi assicurato attraverso le sue fonti che le terre ricevute dal discepolo non avevano niente che non andasse, il Daishonin gli consigliò di pensare: «Sono buone terre, ottime terre» (Il ricevimento di nuovi feudi, RSND, 1, 839), perché in tal modo la sua fortuna sarebbe sicuramente aumentata. L’atteggiamento che gli raccomanda non è affatto di rassegnazione o di compromesso; piuttosto lo sta esortando a osservare lucidamente la situazione con gli occhi della fede e a formulare, con profonda determinazione, la decisione di vincere. Il Daishonin dà al discepolo molte altre preziose lezioni di vita: controllare il proprio temperamento, rimanere sempre in guardia, evitare incidenti, agire con prudenza, astenersi dal bere eccessivamente, farsi degli alleati, mostrare considerazione verso le donne e rispetto verso tutte le persone.
Una vita dedicata alle persone
Il Daishonin afferma che senza dubbio noi siamo Bodhisattva della Terra, nobili bodhisattva apparsi volontariamente in questo mondo con una missione per kosen-rufu, persone che si adoperano attivamente per la pace mondiale e la felicità degli altri, e così facendo fanno risplendere la loro vita.
I Bodhisattva della Terra sono grandi bodhisattva, alla pari con il Budda, che hanno scelto di nascere in quest’epoca malvagia piena di problemi e sofferenze; di conseguenza vivono gli stessi problemi e le stesse sofferenze degli altri, ma il loro stato vitale è differente perché sono fieri e consapevoli della propria importante missione.
I Bodhisattva della Terra non cedono mai davanti alle avversità. Anche se stanno affrontando difficoltà personali, continuano a incoraggiare e sostenere chi sta lottando, e a vivere in una maniera che ispira speranza. Tendono la mano alle persone intorno e con il proprio esempio comunicano la verità che tutte le sfortune si possono superare e si può diventare felici.
Ogni circostanza nella vita ha un significato. Se la vostra vita fossa perfetta, non potreste dimostrare quanto è grande il potere del Buddismo. I Bodhisattva della Terra esemplificano il principio di “assumere volontariamente il karma appropriato”.Assumere volontariamente il karma appropriato: principio riferito ai bodhisattva che, anche potendo ricevere pure ricompense per la loro pratica buddista, decidono di rinunciarvi e fanno voto di rinascere in un mondo impuro per salvare gli esseri viventi. Essi diffondono la Legge mistica affrontando le stesse sofferenze di coloro che sono nati in un mondo malvagio a causa del proprio karma.
I membri della Soka Gakkai di tutto il mondo abbracciano il voto dei Bodhisattva della Terra che scelgono volontariamente di lottare in mezzo alle avversità. Affrontano le loro sfide coraggiosamente, con la decisione di trasformare il karma in missione. Per quanto ardua sia la situazione che stanno vivendo, avanzano con ottimismo e spirito invincibile.
Tutti e tutte voi avete una grande missione. Spero che diventiate persone di riferimento che le altre ringrazieranno perché le avete aiutate a diventare felici. Anche se i vostri sforzi sono silenziosi e non vengono riconosciuti, spero che rimaniate fedeli a voi stessi/e, dedicando la vita al sentiero Soka di maestro e discepolo, contribuendo alla felicità delle persone e della società. Questo è il mio desiderio.
«Non devono esserci discriminazioni fra coloro che propagano i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo nell’Ultimo giorno della Legge, siano essi uomini o donne: se non fossero Bodhisattva della Terra, non potrebbero recitare il Daimoku. Dapprima solo Nichiren recitò Nam-myoho-renge-kyo, ma poi due, tre, cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri. La propagazione si svilupperà così anche in futuro» (Ibidem).
Credere nella pari dignità di tutte le persone
Il Daishonin afferma : «Non devono esserci discriminazioni […] siano essi uomini o donne». Questa dichiarazione della parità di genere nel Giappone del tredicesimo secolo è un faro che brilla negli annali della storia. In altre parole, ogni persona che abbraccia il Gohonzon e recita Nam-myoho-renge-kyo, indipendentemente dalla sua identità o espressione di genere, può assolutamente diventare felice.
Perciò è importante non solo recitare personalmente Nam-myoho-renge-kyo, ma anche insegnarlo agli altri. Questo è il significato di pratica per sé e per gli altri. Recitare Nam-myoho-renge-kyo è una pratica aperta a tutte le persone, indipendentemente da chi siano, dalla loro storia o provenienza. Infatti oggi il Buddismo di Nichiren è diffuso in 192 paesi del mondo, al di là di ogni differenza culturale o linguistica.
La luce del Buddismo di Nichiren Daishonin, un insegnamento universale che può condurre tutte le persone alla felicità, brilla come il sole. Ed è la Soka Gakkai che ha diffuso Nam-myoho-renge-kyo in tutto il globo, proprio come proclamò il Daishonin: «Se non fossero Bodhisattva della Terra, non potrebbero recitare il Daimoku».
Toda disse. «Dobbiamo far crescere persone meravigliose che si adoperino per il beneficio della società e di tutta l’umanità. Questo è lo scopo della Soka Gakkai».
Kosen-rufu parte dalla trasformazione interiore di un individuo
Il Daishonin scrive: «Dapprima solo Nichiren recitò Nam-myoho-renge-kyo, ma poi due, tre, cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri. La propagazione si svilupperà così anche in futuro». Ci sta assicurando che kosen-rufu si realizzerà sicuramente e ci spiega anche come.
La società in fin dei conti è un insieme di individui; per questo ogni cambiamento inizia dalla trasformazione interiore di una singola persona.
Perciò è essenziale continuare a creare legami di fiducia, prima con una persona, poi con un’altra e un’altra ancora, in modo da favorire la comprensione reciproca e forgiare una determinazione condivisa. Per voi, membri del Gruppo futuro, questo significa cercare sinceramente di costruire legami di amicizia.
Anche se può sembrare la strada più lunga, in realtà quante più persone trasformano la loro vita, tanto più si svilupperà un vasto movimento popolare.
Albert Einstein (1879-1995) diceva che «la fiducia genera fiducia e che, se non c’è fiducia, è impossibile instaurare una collaborazione fruttuosa»2.Coltivando legami calorosi con una persona dopo l’altra, la nostra rete di persone dedite al bene crescerà sempre più forte.
Recitate con sincerità
Alla fine di questo scritto il Daishonin sottolinea quali sono le basi della pratica: «Impegnati nelle due vie della pratica e dello studio. Senza pratica e studio, non può esservi Buddismo. Devi non solo perseverare tu, ma anche insegnare agli altri. Sia la pratica che lo studio sorgono dalla fede. Insegna agli altri come meglio puoi, anche una sola frase o un solo verso» (RSND, 1, 342).
Recitare con cuore aperto e sincero fa emergere una grande forza vitale. Studiare il Buddismo ci riempie di convinzione e fa risplendere la nostra saggezza innata. Spero che vi impegnerete nelle «due vie della pratica e dello studio» facendo brillare al massimo la vostra vita e illuminando di speranza e coraggio tutte le persone intorno a voi.
Apriamo la strada verso il futuro
Come discepolo di Toda ho realizzato tutti i suoi progetti e i suoi sogni. Oggi non c’è luogo del pianeta che non sia stato raggiunto dalla magnifica luce del Daimoku. Ho dimostrato la grandezza del cammino di maestro e discepolo con la mia stessa vita. Ho aperto la strada per voi.
Per questo vi chiedo di proseguire con fiducia su questo cammino come successori/e, aprendo la strada al futuro sviluppo di kosen-rufu e a un secolo di pace e sicurezza per tutta l’umanità.
Mi entusiasma pensare a ciò che realizzerete negli anni a venire; anche i compagni e le compagne di fede in tutto il mondo stanno pregando con il mio stesso spirito per la vostra crescita.
Sto recitando sinceramente Daimoku per ognuno e ognuna di voi, senza eccezioni, affinché realizziate la vostra missione.
La strada di maestro e discepolo conduce alla vittoria nella vita
Voi siete leoni e leonesse; per quanto spiacevoli, dolorose e difficili siano le situazioni che potrete incontrare, avanzate come un sole con fierezza e fiducia, a testa alta, lungo il sentiero della vostra missione.
La strada Soka di maestro e discepolo conduce alla vittoria nella vita, nonché alla felicità e alla pace di tutta l’umanità. E questa strada è spalancata davanti a voi!