Sedersi. Dialogare. Riunirsi.
Questo il significato dei tre ideogrammi che compongono la parola giapponese “zadankai” che comunemente viene tradotta in italiano con l’espressione “riunione di discussione”.
La riunione di discussione è sempre stata l’attività centrale della Soka Gakkai fin dalla sua fondazione avvenuta nel 1930. Gli incontri sono tenuti da gruppi locali e il loro nucleo centrale sono le esperienze di fede dei membri. Tsunesaburo Makiguchi, il fondatore della Soka Gakkai, definiva la riunione di discussione come un «incontro per mostrare la prova concreta del valore di una vita dedicata al bene supremo» (BS, 227, 21).
Nella Soka Gakkai si parla della “tradizione degli zadankai” non tanto perché questi incontri si tengono regolarmente da molti anni, ma perché lo spirito delle riunioni è sempre stato rivolto a dare il massimo valore a ogni singolo partecipante: «La Soka Gakkai – scrive il presidente Ikeda – si è sempre dedicata a incoraggiare le persone comuni di tutto il mondo che si impegnano con sincerità. Questo è il cuore degli zadankai. Visti dall’esterno, sono incontri semplici e modesti, a cui partecipa un piccolo numero di persone e che non sembrano niente di eccezionale. Eppure si basano su una filosofia profonda che spiega la Legge che pervade l’universo intero» (BS, 186, 44).