Non è facile parlare di “pace”.
E anche la “guerra”, insieme a tutti i suoi corollari, assume oggi valenze sempre più complesse e sconcertanti perché, per la prima volta nella storia recente, la sua logica prepotente si mostra senza veli in tutta la sua violenta oscenità.
Le dinamiche geopolitiche che di settimana in settimana stanno ridisegnando spazi, confini, intenzioni ed equilibri rendono confuso e difficilmente decifrabile il quadro del mondo e ci impongono di rivolgere l’attenzione su altre “geografie”, più interne alle persone e alle società.
Come questi visi dipinti, che esprimono esterrefatti sulla propria pelle i moti contrastanti dell’animo, ci ritroviamo a fare i conti con le nostre emozioni, convinzioni, paure, rilanci.
Negli articoli che seguono cerchiamo di tracciare una strada, tenendo saldi e affermando con rinnovata chiarezza i punti di forza che ci ispira il Buddismo: il rispetto assoluto per la vita, la pratica del dialogo, la fiducia incondizionata nelle potenzialità degli esseri umani.