Quando viviamo basandoci sulla fede nella Legge mistica possiamo fare ritorno ogni giorno alla nostra vita originaria, del tempo senza inizio, e attingere a un illimitato potere rivitalizzante, la nobile e indistruttibile condizione vitale di Buddità
Nel 1981, designato dalla Soka Gakkai come Anno dei giovani, viaggiai in tutto il Giappone e in varie parti del mondo dedicando numerose poesie ai nostri giovani Bodhisattva della Terra. Ricordo con affetto di aver composto i seguenti versi per i miei giovani amici degli Stati Uniti:
La fede è il motore che ci fa vincere
nell’emozionante viaggio della vita
e ci permette di superare qualsiasi cosa.
Sono molto orgoglioso del fatto che in questi quarant’anni e più i nostri giovani abbiano proseguito il viaggio della vita con fede incrollabile, navigando con coraggio attraverso i mari agitati delle sfide e delle avversità.
Siamo tutti costantemente impegnati in un’intensa e nobile lotta per compiere la nostra missione di kosen-rufu. Nel corso dell'esistenza ci troviamo ad affrontare ardue sfide, come la malattia – nostra o dei nostri cari – o la cura di familiari infermi o anziani.
Un anno prima di morire anche Nichiren Daishonin rifletteva così: «Il mio corpo si è logorato e il mio spirito è provato dai dibattiti quotidiani, dalle persecuzioni che accadono ogni mese e dai due esili» (La ricostruzione del santuario di Hachiman, RSND, 2, 892).
Il mio maestro Josei Toda incoraggiava calorosamente i membri che stavano lottando contro la malattia condividendo con loro brani del Gosho, quali: «La malattia [...] forse è dovuta al volere del Budda; infatti [i sutra] parlano di persone malate che raggiungono la Buddità, poiché la malattia stimola lo spirito di ricerca della via» (La buona medicina per tutti i mali, RSND, 1, 833).
Li rassicurava dicendo: «Il fatto stesso che tu ora stia affrontando la malattia è il volere del Budda, è un alleggerimento della retribuzione karmica! È giunto il momento in cui potrai senza dubbio trasformare radicalmente il tuo karma grazie alla fede».
La Legge mistica è la Legge fondamentale ed eterna dell’universo. Quando viviamo basandoci sulla fede in questa Legge possiamo fare ritorno ogni giorno alla nostra vita originaria, del tempo senza inizio, attingere a un illimitato potere rivitalizzante e consolidare la vasta ed eternamente indistruttibile condizione vitale di Buddità. Tutte le sofferenze di nascita, invecchiamento, malattia e morte sono sfide che dobbiamo affrontare per scalare con successo la vetta del conseguimento della Buddità in questa esistenza. Non c’è ostacolo che non possiamo superare.
In un periodo in cui la nostra società registra un aumento del tasso di invecchiamento senza precedenti, i membri della nostra famiglia Soka si sostengono e si incoraggiano a vicenda mentre affrontano insieme «le sofferenze a cui sono sottoposti tutti gli esseri viventi».
Con il loro esempio diffondono fragranti «brezze di eternità, felicità, vero io e purezza»
2 che trasmettono speranza.
Il Daishonin rimproverò duramente le funzioni demoniache che causavano sofferenza al suo caro giovane discepolo Nanjo Tokimitsu: «Volete guarire immediatamente la malattia di quest’uomo e dargli al contrario la vostra protezione evitando così le grandi sofferenze destinate ai demoni [...]?» (La conferma del Sutra del Loto, RSND, 1, 984).
Facendo nostro lo spirito del Daishonin, recitiamo il potente ruggito del leone di Nam-myoho-renge-kyo che ci permette di non lasciarci sconfiggere da nessuna malattia. Mettiamo sempre al primo posto la nostra salute e continuiamo ad avanzare con saggezza e buon senso. Mentre creiamo una meravigliosa sinfonia di speranza e rivitalizzazione, proseguiamo insieme il nostro emozionante viaggio della vita!
Condividiamo con i nostri amici
la grande “buona medicina”
della vita,
accompagnati dalla meravigliosa melodia
di eternità, felicità, vero io e purezza.