BS 238 / 1 novembre 2023

Ardete di passione per il grande voto di kosen-rufu. I problemi e le lotte sono fonte di crescita

Lezioni di Daisaku Ikeda sugli scritti di Nichiren Daishonin. Passi chiave da La raccolta degli insegnamenti orali - Il capitolo Introduzione del Sutra del Loto

INTRODUZIONE ALLE NUOVE LEZIONI PER LO STUDIO MENSILE (a cura della redazione) «In questi tempi tumultuosi del XXI secolo spero che per il bene della pace mondiale vi unirete a me nell’imparare dalla saggezza infinita de La raccolta degli insegnamenti orali. Cerchiamo di acquisire insieme una comprensione più profonda del Buddismo di Nichiren, un insegnamento di autentico umanesimo e rispetto della vita». Con queste parole il presidente Ikeda ha motivato la sua decisione di intraprendere, a partire dallo scorso novembre, una nuova serie di approfondimenti sul messaggio fondamentale del Sutra del Loto contenuto in questa opera. Tali lezioni costituiranno l’argomento dello studio mensile. Che cos’è La raccolta degli insegnamenti orali La raccolta degli insegnamenti orali è l’insieme degli approfondimenti sul Sutra del Loto che Nichiren impartì ai discepoli nell’ultima parte della sua vita, quando si trovava sul Monte Minobu. Gli appunti di queste lezioni vennero poi trascritti e ordinati da Nikko Shonin, il suo più stretto discepolo e successore affinché fossero tramandati alla posterità. L’opera, che riporta come data di completamento l’inizio del 1278, in seguito divenne nota come Ongi kuden, cioè La raccolta degli insegnamenti orali. Alla fine del 2004 la Soka Gakkai giapponese ne ha pubblicato la traduzione inglese, a opera di Burton Watson, con il titolo The Record of the Orally Transmitted Teachings, consultabile all’indirizzo https://www.nichirenlibrary.org/en/ott/toc/. Buddismo e società ne ha presentato la traduzione italiana integrale suddivisa in puntate, dal n. 108 (gennaio-febbraio 2005) al n. 125 (novembre-dicembre 2007), consultabili all’indirizzo https://buddismoesocieta.org/article-categories/la-raccolta-degli-insegnamenti-orali/. Il contenuto, la struttura e l’intento dell’opera La raccolta si apre con una disamina del termine Nam-myoho-renge-kyo e continua con il commento di alcuni brani chiave tratti dai ventotto capitoli del Sutra del Loto, dal Sutra degli Infiniti significati (prologo) e dal Sutra Virtù universale (epilogo). Prosegue con l’analisi di un unico brano di ognuno dei ventotto capitoli e si chiude con una sezione intitolata “Tutti i ventotto capitoli del Sutra del Loto sono Nam-myoho-renge-kyo”. Secondo Burton Watson, questa interpretazione “libera” dei brani del sutra consente a Nichiren di svelare quello che egli ritiene fosse il loro «significato sottostante, che li rende significativi per i suoi contemporanei, coloro che praticano il Buddismo nell’Ultimo giorno della Legge» (Note sull’Ongi kuden, BS, 108). Anche le persone e gli eventi che popolano le pagine del sutra «vengono reinterpretati nei termini del loro intento o significato assoluto, vale a dire della loro applicabilità ad altri tempi e ad altri luoghi, o a tutti i tempi e a tutti i luoghi, ovvero a tutta l’umanità» (Ibidem). Nella sua prefazione Daisaku Ikeda lo spiega ancora più chiaramente: «Nonostante l’abbondanza di brillanti similitudini e di parabole, il Sutra del Loto viene frequentemente criticato per l’assenza di contenuto filosofico. […] Ma [...] nelle sue lezioni Nichiren rivelò che il significato o il cuore del sutra è Nam-myoho-renge-kyo, e spiegò l’intero sutra da questo punto di vista, infondendovi nuova vita. È un’interpretazione che si basa [...] sull’intima verità implicita nel testo, e costituisce una filosofia di grande profondità» (Ibidem). Questa innovativa prospettiva filosofica risiede nella convinzione che tutte le persone sono in grado di raggiungere la Buddità, perché sono in realtà dei Budda: «Chiunque reciti Daimoku, indipendentemente dalle sue peculiarità, può percepire di “essere stato un Budda fin dal principio”. Così, con una dichiarazione semplice e chiara, Nichiren afferma che le persone comuni sono identiche al Budda. Questa visione degli esseri umani è una delle più rilevanti caratteristiche de La raccolta degli insegnamenti orali» (Ibidem).

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