Tsunesaburo Makiguchi, nella sua mastodontica opera giovanile Jinsei chirigaku (La geografia della vita umana), espresse l’idea che l’umanità avrebbe dovuto abbracciare una forma di competizione non egocentrica, ma capace di proteggere e migliorare anche la vita degli altri. Parlava della “competizione umanitaria”, un modo di vivere collaborativo. Questo tema, trattato nella lezione del Buddismo del sole, risuona nello spirito dello Speciale dedicato all’ambiente, intitolato “Il futuro da scegliere oggi”. Al centro c’è un’ampia presentazione della mostra “L’eredità della vita”, realizzata dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, con il suo appello a impegnarsi per la costruzione di una società globale sostenibile nella speranza condivisa che “se cambio io, cambia il mondo”. Seguono un’Intervista a Jared Diamond, noto geografo, biologo e antropologo, in cui le questioni attuali sono lette attraverso la sua originale visione che si estende nello spazio e nel tempo, e un Omaggio al grande naturalista tedesco vissuto tra ‘700 e ‘800, Alexander von Humboldt. Ma dove trovare la forza per contrastare tendenze che sembrano inarrestabili? «In questo mondo corrotto e travagliato, pervaso dai tre veleni, dobbiamo agire con coraggio, saggezza e compassione, brandendo la potente spada della fede nella Legge mistica», scrive il presidente Ikeda nello Studio dedicato al Gosho Il generale Tigre di Pietra. «D’ora in avanti tutto dipende da come [l’uomo moderno] si comporterà e da cosa deciderà – aggiunge citando le parole di Aurelio Peccei, il fondatore del Club di Roma, – perché è lui che, consciamente o inconsciamente, modellerà il suo destino individuale, quello collettivo e persino il destino della sua specie».